RICCIONE – Il karate giovanile livornese torna dalla trasferta in Romagna con la consapevolezza di appartenere all’élite della disciplina. Nello scorso fine settimana, il settore giovanile dell’ASD Esercito – 187 di Livorno ha preso parte all’Open League d’Italia, prestigioso appuntamento targato FIJLKAM andato in scena presso il PalaHall di Riccione.
La manifestazione ha registrato numeri da capogruppo, con ben 1667 atleti in rappresentanza di 321 società sportive, a testimonianza dell’altissimo livello della competizione. Per i karateka labronici non si trattava solo di una sfida per la gloria del momento, ma di una tappa fondamentale per scalare il ranking nazionale individuale, criterio decisivo per ottenere la convocazione ai futuri seminari della Nazionale Italiana Giovanile.
I protagonisti sul podio
Il bilancio finale parla di tre medaglie di bronzo che premiano la costanza e la grinta del team. La prima medaglia porta la firma di Gabriele Pili, autore di una maratona agonistica di altissimo profilo: dopo un’incertezza iniziale, l’atleta ha risalito la china attraverso i ripescaggi, inanellando ben cinque vittorie consecutive che gli hanno permesso di agguantare il terzo gradino del podio.
Nella classe Juniores (16-17 anni), ha confermato il suo ottimo stato di forma Jacopo Citi. Impegnato nella categoria -76 kg, Citi è stato fermato solo in semifinale, ma ha saputo resettare la tensione per imporsi nella finale per il bronzo con un netto 2-0. Successo speculare nella categoria Under 21 (-84 kg) per Andrea Bozzi, che ha affrontato i suoi quattro incontri di giornata con un’energia tale da garantirgli un meritato piazzamento tra i primi tre.
Uno spirito di squadra vincente
Oltre ai medagliati, la spedizione livornese ha potuto contare su prestazioni solide che fanno ben sperare per il futuro. Hanno infatti ben figurato in un contesto internazionale di tale spessore anche Simone e Samuele Corvaglia, Elyas Amir Rizzo, Valentina Strazzabosco e Bianca Boni.
A coordinare le attività a bordo tatami è stata la guida tecnica composta dal maestro Antonio Citi, direttore tecnico del sodalizio, e da Vincenzo Corvaglia, che hanno supportato gli atleti in ogni fase della manifestazione, garantendo quella solidità necessaria per affrontare un evento che resta il punto di riferimento per le promesse del karate italiano.



