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Vertenza Konecta, il prefetto coinvolge la Regione e il ministero

Dionisi ha incontrato azienda, rappresentanze sindacali e del Comune: "Serve un percorso concreto che non si limiti alla sola gestione dell’emergenza"

LIVORNO – Si è svolto oggi (14 maggio) in prefettura a Livorno l’incontro convocato dal prefetto Giancarlo Dionisi sulla situazione occupazionale riguardante il sito Konecta di Livorno, società operante nel settore dei servizi di customer care e assistenza telefonica, attiva anche nella gestione di servizi collegati al 187 di Tim. 

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, le Rsu e le segreterie provinciali Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl. Presenti anche l’assessore comunale Federico Mirabelli e Paola Carradori in rappresentanza della Regione Toscana.

Nel corso della riunione, le organizzazioni sindacali hanno rappresentato le forti preoccupazioni dei lavoratori, legate alla progressiva riduzione degli ammortizzatori sociali, alla contrazione delle attività e all’incertezza sulle prospettive occupazionali future del sito livornese.

Il prefetto ha ascoltato con grande attenzione le istanze rappresentate, evidenziando di aver già avviato un’interlocuzione con il ministero delle imprese e del made in Italy al fine di affrontare la questione in un quadro più ampio e strutturale.

Contestualmente, il prefetto Dionisi ha anche attivato un confronto diretto con l’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras, che ha assicurato il pieno contributo istituzionale della Regione Toscana, già in raccordo operativo con l’unità di crisi regionale guidata dal consigliere del presidente Eugenio Giani, Valerio Fabiani.

Nel corso delle interlocuzioni è stato confermato che le strutture regionali competenti, compresi gli uffici della direzione attività produttive e le società controllate della Regione, seguiranno con attenzione l’evolversi della vicenda, nell’ambito delle valutazioni e delle attività coordinate dall’Unità di crisi regionale.

“Occorre prendere atto con serietà — ha dichiarato il Prefetto Dionisi — che il settore dei call center sta attraversando una fase di profonda trasformazione, legata anche all’evoluzione tecnologica e al cambiamento delle modalità con cui oggi vengono erogati molti servizi, sempre più orientati verso piattaforme digitali e servizi online”.

“Proprio per questo motivo — ha proseguito il prefetto — ritengo necessario avviare, insieme alla Regione Toscana e con il supporto del Mimit, un percorso concreto che non si limiti alla sola gestione dell’emergenza, ma che guardi anche alla prospettiva futura dei lavoratori, valorizzandone competenze e professionalità”.

Il prefetto ha inoltre sottolineato la necessità di costruire percorsi di possibile ricollocazione e riqualificazione professionale che possano aprire opportunità lavorative nuove, anche in ambiti analoghi o compatibili con le competenze maturate, pur nella consapevolezza che il mercato del lavoro del futuro potrebbe non coincidere pienamente con quello del passato.

La tutela dei lavoratori — ha aggiunto Dionisi — significa anche accompagnare con responsabilità e concretezza le trasformazioni economiche e produttive, evitando che interi territori e decine di famiglie vengano lasciati soli di fronte a cambiamenti così profondi“.

Il tavolo ha infine deciso di aggiornarsi a breve, al fine di monitorare le attività e le iniziative che, ciascuno per il proprio ambito di competenza — a livello regionale, ministeriale e territoriale — potranno essere attivate per accompagnare il percorso di tutela occupazionale e di prospettiva futura dei lavoratori coinvolti.

“La tutela del lavoro non si realizza con enunciazioni astratte o con dichiarazioni di principio, ma attraverso azioni concrete, coordinate e verificabili. Le persone e le famiglie hanno bisogno di risposte serie, rapide ed efficaci. Ed è esattamente questo il metodo che la Prefettura intende portare avanti su questa vertenza: mettere attorno allo stesso tavolo tutti i livelli istituzionali e tutti i soggetti coinvolti, affinché ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità e si costruiscano percorsi concreti di tutela occupazionale e di prospettiva futura“.

Domani (15 maggio) alle 9 la vertenza sarà all’attenzione della commissione consiliare comunale Economia e lavoro nel corso della quale saranno ascoltate le Rsu del call center. Anche in questo caso sará presente una delegazione di lavoratrici.

© Riproduzione riservata

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