LIVORNO – La Zona Logistica Semplificata (Zls) della Toscana rappresenta un passo concreto e importante per il rilancio economico e occupazionale della costa. Ma per esprimere appieno il suo potenziale, l’architettura tecnica dello strumento dovrà sapersi innestare sul tessuto economico reale della città, trovando un punto di equilibrio con i settori del commercio, dei servizi e del turismo.
È questo il fulcro della riflessione espressa da Confcommercio Provincia di Livorno a margine del convegno Zls Toscana: strumenti, procedure e vantaggi per imprese e territorio, svoltosi al Cisternino. L’associazione di categoria ha espresso il proprio ringraziamento all’assessora regionale con delega alle Zls Alessandra Nardini, al sindaco di Livorno Luca Salvetti e all’assessore comunale alle attività produttive Federico Mirabelli per aver promosso questo momento di confronto operativo e per la disponibilità all’ascolto manifestata verso le categorie economiche.
In questo spirito di aperta collaborazione, Confcommercio ha lanciato la proposta di connettere lo sviluppo della grande logistica con la rete diffusa delle imprese locali. La presidente di Confcommercio Provincia di Livorno, Francesca Marcucci, invita a mantenere una visione d’insieme che non escluda il comparto dei servizi e dell’accoglienza: “L’avvio della Zls è senza dubbio un fatto positivo, ma richiede una gestione attenta affinché i suoi benefici non restino confinati entro i perimetri tecnici delle aree industriali. Dobbiamo ricordare che l’economia di un territorio vive di interconnessioni e che il macro-settore del commercio, trasporti, alberghi rappresenta il 29 per cento degli addetti totali della costa toscana: si tratta dell’infrastruttura sociale ed economica che rende il territorio attrattiva per i nuovi investimenti. Chiediamo quindi che lo sviluppo della logistica non solo non penalizzi ma rafforzi la gestione dei flussi turistici, specialmente legati alle crociere traducendo il transito dei passeggeri in un’opportunità tangibile per la città”.
Il direttore Federico Pieragnoli si concentra sulle misure operative necessarie a supportare il tessuto delle micro, piccole e medie imprese locali: “Il nostro approccio è propositivo. Gli incentivi della Zls saranno d’aiuto per gli investimenti industriali, crediamo sia però fondamentale attivare, in parallelo, percorsi specifici che permettano anche alle PMI del commercio, della ristorazione e della logistica di prossimità di integrarsi efficacemente nell’indotto della Zls, evitando una polarizzazione tra le aree recintate e i centri urbani. Per questo, chiediamo alla Regione di valutare l’attivazione di linee di finanziamento complementari, ad esempio tramite i fondi Fesr, per sostenere la digitalizzazione e la sostenibilità delle imprese collocate nelle aree adiacenti ai confini della Zls. Allo stesso modo, pensiamo che sia opportuno adottare quei processi di semplificazione amministrativa guidati dai Suap e dallo sportello unico della Zls per agevolare la filiera dell’approvvigionamento commerciale urbano e le attività logistiche legate al vettovagliamento delle navi e ai flussi di merci verso le isole d’Elba e dell’arcipelago. Confcommercio Livorno è pronta a fare la propria parte come partner istituzionale, con la profonda convinzione che non può esserci una zona logistica forte in una città commerciale e turistica debole”.


