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Nuovo impianto di lavaggio terra a Cecina

Retiambiente e Rea danno il via alla struttura industriale da 30mila tonnellate annue cofinanziata con le risorse del Pnrr per il recupero dei residui urbani

CECINA – Nuovo impianto di lavaggio terra a Cecina.

La struttura inaugurata oggi (26 giugno), rappresenta un passo in avanti decisivo per le politiche ambientali del territorio costiero. Il taglio del nastro è avvenuto alle 12 nei locali della sede operativa di Rea in via Pasubio 130, segnando il debutto ufficiale del nuovo impianto di lavaggio terra a Cecina. Questa nuova realtà si propone di tracciare una svolta industriale per la gestione dei rifiuti nella costa toscana nel segno della transizione ecologica. La struttura di trattamento e recupero dei materiali entra ufficialmente in funzione, ponendosi come un tassello fondamentale per l’autosufficienza del territorio e per il consolidamento del riciclo a livello di ambito costiero, cambiando il modo in cui vengono gestiti i residui urbani.

L’infrastruttura è stata progettata e realizzata dalla società controllata Rea Rosignano Energia Ambiente e vanta una capacità di trattamento pari a 30mila tonnellate annue. L’opera ha richiesto un investimento economico importante, che sfiora i 10 milioni di euro complessivi, ed è stata cofinanziata attraverso i fondi del Pnrr, intercettati grazie all’Autorità di Ambito Ato Toscana Costa.

Il fulcro tecnologico è il sistema di lavaggio del terreno (soil washing), un processo che permette di separare le frazioni contaminanti dalle matrici recuperabili come sabbia, ghiaia e ghiaino. Attraverso questa procedura, i residui dello spazzamento stradale e della pulizia degli arenili non finiscono più in discarica ma si trasformano in materie prime seconde’ certificate. I materiali recuperati diventano subito disponibili per essere reinseriti nel settore dell’edilizia, nei lavori stradali o nei ripristini ambientali, riducendo il ricorso alle risorse naturali vergini.

“L’attivazione dell’impianto di Cecina – ha commentato il presidente di Retiambiente S.p.A., Daniele Fortini – dimostra concretamente come la transizione ecologica necessiti di gambe industriali. Abbiamo il dovere di dotare i nostri territori di infrastrutture capaci di contenere l’accesso alle discariche, trasformando i costi di smaltimento in valore condiviso“. Sulla stessa linea il direttore dell’Autorità di Ambito ATO Toscana Costa, Michele Francesco Pinotti, che ha sottolineato come la fine dei lavori ripaghi dell’impegno profuso da tutti per raggiungere un traguardo che consolida l’economia circolare.

L’amministratore unico di Rea, Marco Giunti, ha espresso orgoglio per il completamento del cantiere nei tempi previsti: “Grazie ai fondi PNRR, abbiamo tradotto in realtà un investimento strategico. Restituire al territorio tonnellate di sabbia e inerti puliti è l’esempio più limpido di sostenibilità applicata al quotidiano“. All’inaugurazione era presente anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha lodato la rapidità dei tempi di esecuzione dell’opera: “Realizzare un impianto di quasi 10 milioni in tempi così brevi è un motivo di orgoglio e di esempio per tutta la Toscana. Ringrazio Fortini e tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto”.

“Questa mattina abbiamo inaugurato il nuovo impianto per il trattamento e il recupero dei rifiuti provenienti dallo spazzamento stradale e dalla pulizia degli arenili, realizzato da Rea e Retiambiente all’interno del Polo di Cecina. Un investimento importante, finanziato anche con risorse del Pnrr – ha aggiunto la sindaca di Cecina Lia Burgalassi – Si tratta di un’opera strategica che consentirà di recuperare ogni anno migliaia di tonnellate di rifiuti, trattando l’intero flusso proveniente dai Comuni serviti da Retiambiente. Dal recupero dei materiali sarà possibile ottenere sabbie e ghiaie da destinare all’edilizia, riducendo i costi di smaltimento, ma anche recuperare la sabbia marina e la posidonia, valorizzando risorse che altrimenti andrebbero perdute. Ridurre i conferimenti in discarica significa garantire una maggiore sostenibilità economica e ambientale. Recuperare, riciclare e reimmettere i materiali nel ciclo produttivo rappresenta un passo ancora più importante verso un’economia davvero circolare. Questo impianto segna un punto di svolta per l’intero territorio e, in particolare, per Cecina, che rafforza così il proprio ruolo come punto di riferimento nell’innovazione e nella gestione sostenibile dei rifiuti”.

La cerimonia, moderata da Cecilia Peccianti di Rea, ha visto alternarsi sul palco anche la sindaca di Cecina, Lia Burgalassi, e il consigliere regionale Alessandro Franchi. Il taglio del nastro ha rappresentato anche un momento di confronto tra istituzioni, amministratori e imprese della costa toscana. Con il nuovo impianto di lavaggio terra a Cecina la regione compie un passo in avanti verso l’indipendenza impiantistica e il recupero della materia.

© Riproduzione riservata

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