LIVORNO – Con un accorato appello video, lo youtuber Nicolivorno1 ha denunciato una serie di gravissimi episodi di bullismo e minacce subiti recentemente a Livorno, sollevando il tema della sicurezza urbana e della tutela delle vittime.
Il creator, visibilmente scosso, ha raccontato di essere stato bersaglio di aggressioni verbali e fisiche da parte di gruppi di giovanissimi che, secondo la sua testimonianza, “si sentirebbero protetti dalla loro condizione di minorenni”.
Il racconto si snoda attraverso due episodi principali. Nel primo, avvenuto pochi giorni fa, lo youtuber ha riferito di essere stato quasi colpito al volto da un pezzo di legno: “Se mi prendeva nell’occhio perdevo un occhio”, ha dichiarato, sottolineando il pericolo corso. Il secondo episodio si sarebbe consumato nel pomeriggio di ieri all’interno del parco dell’Odeon. Qui, un gruppo di ragazzi lo avrebbe offeso pesantemente, sputandogli vicino ai piedi e arrivando a minacciarlo fisicamente: “Hanno tirato fuori da una sacca un catenone così e mi hanno minacciato di darmelo addosso”.
Oltre alla violenza subita, Nicolivorno1 ha espresso forte amarezza per quello che percepisce come un mancato supporto da parte delle istituzioni. Lo youtuber ha raccontato di aver chiamato le forze dell’ordine senza ricevere, a suo dire, un intervento tempestivo o risolutivo: “Li ho chiamati per una cosa seria, non sono neanche intervenuti”. Il creator ha quindi invocato controlli più severi e approfonditi sul territorio, suggerendo che le perquisizioni dovrebbero essere più rigide per contrastare il possesso di armi improprie o sostanze illecite tra i giovani.
Un passaggio del video è stato dedicato anche alla responsabilità dei genitori, accusati di non vigilare correttamente sui propri figli o, peggio, di giustificarne i comportamenti violenti: “I genitori sono peggio dei figli… da una parte dicono che si sono comportati male e poi dietro dicono bravo amore di babbo“.
Nicolivorno1 ha concluso il suo intervento annunciando una linea di tolleranza zero: “Da ora in poi e per sempre farò denunce sempre, all’infinito. Ora basta veramente”.
Il video si chiude con una richiesta di condivisione rivolta ai cittadini affinché il problema del bullismo e della sicurezza a Livorno non venga ignorato e si arrivi a una tutela reale per chi si trova a subire soprusi.



