Elachem Vigevano 1955 – Verodol Cbd Pielle Livorno 88-85 d1ts (18-22, 39-45, 54-55)
ELACHEM VIGEVANO: Modestas Kancleris 20 (9/17, 0/0), Alfredo Boglio 14 (2/4, 2/9), Matteo Corgnati 13 (1/7, 2/6), Armando Verazzo 12 (3/6, 2/6), Nicola Fantoma 8 (1/1, 2/4), Mauro Zacchigna 8 (1/2, 2/6), Saverio Mazzantini 6 (2/4, 0/2), Baye modou Diouf 4 (2/4, 0/0), Valerio Cucchiaro 3 (0/3, 1/1), Nemanja Gajic 0 (0/0, 0/2), Filippo Lucchini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 13 / 18 – Rimbalzi: 39 13 + 26 (Modestas Kancleris 13) – Assist: 21 (Alfredo Boglio 8)
PIELLE LIVORNO: Ennio Leonzio 33 (5/9, 6/9), Mattia Venucci 13 (1/1, 2/7), David Gabrovsek 12 (3/6, 2/2), Jacopo Lucarelli 7 (2/5, 1/2), Nicola Savoldelli 5 (1/1, 1/1), Denis Alibegovic 5 (1/3, 1/3), Dmytro Klyuchnyk 4 (1/2, 0/0), Marco Mennella 3 (0/0, 1/2), Michele Ebeling 2 (0/2, 0/5), Daniel Donzelli 1 (0/1, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 18 – Rimbalzi: 47 6 + 41 (Ennio Leonzio, Jacopo Lucarelli, Dmytro Klyuchnyk, Daniel Donzelli 7) – Assist: 16 (Mattia Venucci 6)
VIGEVANO – La Pielle Livorno accarezza a lungo il colpaccio esterno, ma si arrende soltanto al termine di un tempo supplementare vietato ai deboli di cuore. Alla fine a esultare è Vigevano, che si impone 88-85 dopo un supplementare in una gara 1 d’intensità pazzesca, dove i ragazzi di coach Turchetto hanno avuto il merito di condurre le danze per larghi tratti prima di cedere nel convulso finale.
L’avvio dei biancoblu è di quelli vecchio stampo: Leonzio sblocca la contesa con un bel pick and roll e Gabrovsek scalda subito la mano dall’arco firmando lo 0-5 iniziale. Il lungo sloveno è un autentico flagello per le retrovie ducali e, supportato dalla fisicità di un reparto lunghi che si fa sentire sotto le plance, mantiene la Pielle costantemente avanti. Vigevano prova a reagire con le triple di Verazzo e Fantoma, ma Leonzio è letteralmente “on fire”: il numero 10 labronico infila la bomba del 18-22 con cui si chiude un primo quarto da doppia cifra personale. Nella seconda frazione la musica non cambia, con la Pielle che esibisce cinismo e ottime scelte di tiro. La zona 3-2 ordinata da Turchetto mette in crisi i padroni di casa e le incursioni ravvicinate di Klyuchnyk e Venucci scavano il massimo vantaggio sul +10 (33-43). Prima dell’intervallo lungo, però, Vigevano rosicchia qualche punto dalla lunetta, anche se il buzzer-beater di Leonzio manda le squadre negli spogliatoi sul 39-45.
Al rientro sul parquet i lombardi tentano il tutto per tutto, aggrappandosi alla verve del lituano Kancleris. La Pielle prova a stringere le maglie in difesa, dove Klyuchnyk alza la saracinesca sbarrando la strada agli avversari, ma l’attacco biancoblù perde fluidità. Il terzo quarto si chiude così con il fiato sul collo dei ducali, staccati di una sola lunghezza sul 54-55. L’avvio dell’ultima frazione sembra rimettere le cose a posto: Savoldelli e il solito Leonzio combinano per un nuovo e rassicurante +9 (56-65). Vigevano non muore mai e si riporta sotto con Boglio e la tripla di Zacchigna a 1’20” dalla fine (70-74). Il finale dei regolamentari è un thriller: Verazzo impatta a quota 74, Leonzio estrae dal cilindro una tripla forzata pazzesca per il nuovo controsorpasso, ma Zacchigna risponde a fil di sirena fissando il 77-77 che manda la contesa all’overtime.
Il prolungamento è un drammatico botta e risposta dall’arco, aperto dalle triple di Venucci e Corgnati. Un libero di Donzelli e una bomba di Mennella tengono la Pielle avanti fino all’83-84, allungato dal successivo uno su due in lunetta di Leonzio. A 4″9 dalla fine, però, Corgnati indovina il tiro della domenica che vale l’86-85. Nell’ultimo disperato possesso la Pielle incappa in un sanguinoso harakiri, con Leonzio che perde la sfera sulla rimessa, consentendo a Boglio di sigillare il match dalla linea della carità. Finisce 88-85 per i ducali, ma la Pielle esce a testa altissima da un campo infuocato.
Si torna sul parquet sabato (23 gennaio) alle 21, sempre a Vigevano, per gara 2, prima che la serie si trasferisca a Livorno. C’è da provare a impattare la serie per non concedere tre match point agli avversari.


