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Ok al rendiconto di gestione dell’AdSP: 102,5 milioni di investimenti, l’avanzo cala di 23 milioni

Il presidente Gariglio: "Una base solida per continuare a puntare sugli obiettivi di mandato: ambiente, innovazione e formazione"

LIVORNO – Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha approvato lo scorso 30 aprile il rendiconto di gestione 2025. “Il bilancio  – dice l’ente – conferma una spiccata solidità patrimoniale e una crescita delle entrate, segnando un’accelerazione strategica sul fronte degli investimenti: con 102,5 milioni di euro impegnati per l’ammodernamento infrastrutturale, l’ente ha quasi raddoppiato i volumi di spesa rispetto al 2024”.

Dai dati illustrati dal dirigente del bilancio, Simone Gagliani, emerge come tra gli interventi principali finanziati con risorse statali e proprie spicchino per Livorno il riordino del raccordo ferroviario di Livorno Porto Nuovo (5,2 milioni di euro), il ripristino di parte della banchina est del Canale  industriale (9 milioni), l’intervento di riqualificazione dell’area pescherecci della Darsena Vecchia (2,7 milioni), lo sviluppo e all’implementazione dell’impianto Tvcc di sicurezza portuale (1,4 milioni di euro).

In merito allo scalo di Piombino, l’Autorità di sistema portuale ha stanziato un milione di euro per la progettazione di fattibilità tecnico-economica della banchina ovest della Darsena Nord. L’investimento si aggiunge ai significativi interventi, attualmente in fase di ultimazione, come la realizzazione del cold ironing, il sistema di alimentazione elettrica delle navi dalla banchina. I lavori, iniziati nel 2024, sono ormai in fase di conclusione sia nel porto piombinese che in quello elbano di Portoferraio, e rappresentano un ulteriore passo in avanti nell’impegno profuso dall’Autorità di sistema Pprtuale per assicurare ai propri porti uno sviluppo sostenibile.

L’ente portuale ha inoltre finanziato con oltre 7 milioni di euro di risorse proprie molteplici interventi di manutenzione straordinaria. Altri 4 sono stati investiti nella realizzazione di progetti, studi afferenti lo sviluppo strategico del porto e nelle spese per la sicurezza in ambito portuale, mentre 50 milioni derivanti dal mutuo Bei sono stati vincolati alle opere marittime e ai dragaggi della Darsena Europa.

Le entrate correnti sono state pari a 54 milioni di euro, di cui 29,2 milioni di entrate tributarie, provenienti dal riversamento delle tasse sulle merci imbarcate e sbarcate (per 17 milioni) , delle tasse di ancoraggio (per  11,8 mln di euro). L’ente ha inoltre incamerato 18 milioni di euro di entrate derivanti dai canoni demaniali.

Al 31 dicembre del 2025, l’avanzo di amministrazione di esercizio risulta essere dimagrito di oltre 23 milioni di euro rispetto all’inizio dell’anno a fronte degli ingenti investimenti impegnati e oggi ammonta complessivamente a 63,2 milioni di euro.

Nel corso della seduta il comitato di gestione ha poi approvato la eelazione annuale, “che evidenzia – dicono dall’autorità – i progressi dell’ente sulla sostenibilità, con l’avanzamento dei lavori di cold ironing a Piombino, Portoferraio e Livorno, e un forte investimento nella digitalizzazione (servizi cloud) e nella formazione professionale dei lavoratori portuali. Dal documento emerge, in particolare, l’impegno profuso dall’ente sul piano dell’accelerazione della spesa delle risorse in conto capitale, nella prevenzione della corruzione della pubblica amministrazione, nella sicurezza delle operazioni portuali. Tutti obiettivi considerati strategici dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

“I risultati del rendiconto 2025 restituiscono l’immagine di un ente solido e dinamico, capace di trasformare le risorse in opere concrete per il territorio – ha dichiarato il presidente dell’AdSP, Davide Gariglio – Il raddoppio degli investimenti, arrivati a 102,5 milioni di euro, non è solo un dato contabile, ma la prova tangibile di un’accelerazione strategica impressa all’ammodernamento dei nostri scali”.

Per Gariglio questo bilancio rappresenta “una base solida per continuare a puntare su tre pilastri fondamentali del suo mandato: la sostenibilità ambientale (attraverso il cold ironing), l’innovazione infrastrutturale e l’innalzamento delle competenze del lavoro portuale”.

© Riproduzione riservata

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