LIVORNO – “Accogliamo con soddisfazione l’avvio dei lavori di Anas sul tratto del Romito, finalizzati al ripristino di condizioni di maggiore sicurezza e al superamento delle soluzioni provvisorie adottate nei mesi scorsi dopo i numerosi incidenti verificatisi al Boccale”. Lo dicono l’onorevole Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia ed Elisa Amato, segretaria comunale del partito livornese.
“È una buona notizia per Livorno, per i cittadini e per tutti coloro che percorrono ogni giorno una strada tanto suggestiva quanto delicata. La sicurezza viene prima di tutto: prima delle polemiche, prima delle passerelle, prima delle ricostruzioni di comodo – spiega – Proprio per questo sorprende, ma ormai neppure troppo, vedere oggi il sindaco attribuirsi con grande disinvoltura il merito di un percorso che è stato possibile grazie al lavoro istituzionale della prefettura, di Anas, del ministero delle infrastrutture e dei trasporti e anche all’interessamento concreto del sottosegretario Tullio Ferrante”.
“Nei mesi scorsi, quando furono installate le barriere new jersey come misura urgente e temporanea per mettere in sicurezza il tratto dopo una serie di incidenti, il sindaco preferì insistere sul danno estetico – dicono Amato e Tenerini – parlando di una ‘ferita’ per una delle strade più belle della costa. Oggi, invece, davanti ai lavori strutturali che consentiranno di superare quella soluzione provvisoria, la narrazione cambia: tutto diventa merito dell’amministrazione comunale. Un po’ di coerenza istituzionale non guasterebbe. Le barriere provvisorie non erano un capriccio, ma una risposta immediata a un problema di sicurezza. I lavori di oggi dimostrano che quella linea era corretta: prima si mette in sicurezza, poi si lavora per una soluzione definitiva, più ordinata e compatibile con il valore paesaggistico del luogo. Questo è esattamente ciò che è avvenuto. Ed è giusto riconoscerlo a chi si è mosso davvero, senza bisogno di trasformare ogni intervento pubblico in un video autocelebrativo”.
“Il Romito non appartiene a una parte politica – concludono – Appartiene alla città, alla costa livornese e a tutti coloro che chiedono strade sicure, curate e rispettose del paesaggio. Per questo oggi diciamo bene ad Anas, bene al lavoro svolto in prefettura, bene all’attenzione del ministero e del sottosegretario Ferrante. Quando le istituzioni collaborano, i risultati arrivano. Anche se poi, puntualmente, qualcuno corre a mettersi al centro della fotografia”.



