Pontedera – Livorno 0-2
PONTEDERA: Biagini; Fancelli (1’st Beghetto), Sapola, Piana (1’st Mbambi); Cerretti, Pietrelli, Faggi, Leo (30’st Vitali); Raychev (1’st Lugano), Nabian, Teixeira (1’st Caponi). A disp.: Strada, Saracco; Giacomelli, Emmanuello, Manfredonia, Paolieri, Wagner, Yeboah. All. Braglia.
LIVORNO: Ciobanu; Gentile, Noce, Baldi, Falasco; Biondi (42’st Marchesi), Hamlili (31’st Odjer), Bonassi; Peralta (20’st Marinari); Di Carmine (31’st Dionisi), Malagrida (20’st Luperini). A disp.: Tani, Seghetti; Ghezzi, Panaioli, Vayrynen, Haveri, Tosto. All. Venturato
ARBITRO: Aldi di Lanciano (Ceci di Frosinone e Arshad di Bergamo)
RETI: 19’pt Peralta, 25’st Falasco
NOTE: ammoniti Malagrida e Beghetto.
PONTEDERA – Il Livorno saluta il campionato con un sigillo d’autore, espugnando il Mannucci di Pontedera per 2-0 in un pomeriggio caldo e privo di grandi assilli di classifica. Gli amaranto, guidati da Venturato, chiudono la stagione con una prova solida e autoritaria, capitalizzando al meglio le occasioni costruite e dimostrando di aver trovato, in questo finale di percorso, un’identità precisa e un’ottima tenuta atletica.
Il match si sblocca al 18’ del primo tempo: è Diego Peralta a timbrare il cartellino, freddando Biagini dopo un prezioso recupero a metà campo di Bonassi. Il gol è il culmine di un avvio convincente degli ospiti, che già prima del vantaggio avevano sfiorato la rete con lo stesso Bonassi, fermato solo dalla base del palo. Il Livorno domina la frazione iniziale, costringendo l’estremo difensore granata a diversi interventi provvidenziali su Di Carmine e Biondi, veri motori di una manovra offensiva che ha messo costantemente sotto pressione la retroguardia locale.
Nella ripresa il Pontedera prova a scuotersi, inserendo forze fresche per cercare di riaprire i giochi. Il tentativo granata si concretizza al 16’, quando Faggi riesce a trovare la via del gol, ma la segnalazione di fuorigioco del guardalinee, confermata dopo un momento di incertezza, gela le speranze di rimonta dei padroni di casa. Il Livorno, dal canto suo, non si scompone e al 25’ mette in ghiaccio la partita con una perla di Nicola Falasco: un sinistro chirurgico che non lascia scampo a Biagini, fissando il punteggio sul definitivo 2-0.
Nei minuti finali, nonostante il tentativo del Pontedera di ottenere un rigore per un presunto fallo di Baldi e Falasco su Faggi — respinto dall’arbitro dopo il consulto al monitor — gli amaranto amministrano senza affanni. Dionisi prova a arrotondare il risultato nel finale, ma non inquadra lo specchio.
Il triplice fischio regala al Livorno un successo che rende giustizia alla crescita dimostrata nel girone di ritorno. Ora c’è da programmare il futuro.



