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domenica 26 Aprile 2026
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Arezzo, il paradiso è in Serie B! La Pianese espugna Terni e sogna, il Livorno chiude in bellezza

Una domenica che entra di diritto nella storia del calcio toscano. Dopo diciannove anni di attesa, l’Arezzo abbatte il muro della Torres e riabbraccia la cadetteria in un “Comunale” ribollente d’entusiasmo. Ma non è l’unica gioia per la regione: la Pianese firma l’impresa al “Liberati”, ribaltando la Ternana e conquistando i playoff da sesta forza, mentre il Livorno onora il finale di stagione piegando un Pontedera ormai condannato.

Arezzo Torres

AREZZO – In una cornice di pubblico delle grandi occasioni, con 7.400 spettatori ad affollare gli spalti di un “Comunale” dal clima torrido, l’Arezzo centra l’appuntamento con la storia. Superando la Torres per 3-1, la formazione toscana conquista la matematica promozione in Serie B, categoria che mancava in città da ben diciannove anni, dalla stagione 2006-2007. Il match, reso cruciale anche dalle notizie provenienti da Pesaro dove la contemporanea vittoria della Sambenedettese obbligava gli amaranto al successo per non rimandare il verdetto, ha visto i padroni di casa schierarsi con il collaudato 4-3-3 per scardinare il 3-4-2-1 di una compagine sarda alla disperata ricerca di punti per evitare i playout.

Le motivazioni contrapposte generano una sfida affrontata a viso aperto e su ritmi altissimi fin dalle prime battute. Dopo un brivido iniziale per un tentativo del sardo Sorrentino respinto sulla linea da Chiosa a gioco fermo per fuorigioco, l’Arezzo si rende pericoloso al 9′ con una conclusione ravvicinata di Mawuli neutralizzata da Zaccagno. La gara vive di continui capovolgimenti di fronte: un minuto più tardi l’arbitro annulla una rete allo stesso Sorrentino per un netto fallo di Sala su Coppolaro, mentre sul ribaltamento d’azione i toscani reclamano invano per un contatto sospetto in area su Arena. La squadra amaranto mantiene un possesso palla costante, ma fatica a trovare varchi nel muro ospite. La svolta arriva al 38′, subito dopo un colpo di testa fallito da Mawuli: Tavernelli lascia partire un tiro dal limite dell’area che, complice una leggera deviazione proprio del centrocampista ghanese, batte l’estremo difensore per l’1-0, convalidato in seguito a un controllo del VAR. Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per una rete annullata per offside al capitano Chiosa, successivamente ammonito per un fallo su Sorrentino.

Il rientro in campo dagli spogliatoi si apre con un inatteso brivido per il pubblico di casa. Al 48′, la Torres gela lo stadio trovando il pareggio con Di Stefano, lesto a sfruttare un traversone basso per battere Venturi. L’Arezzo, tuttavia, non si scompone e riprende immediatamente a macinare gioco. Dopo un primo avviso firmato da Arena e sventato da Zaccagno, la rete del nuovo e decisivo vantaggio arriva al 55′. L’azione, avviata da Tavernelli, si sviluppa con un cross preciso di Ionita sul secondo palo: Arena si esibisce in uno stop impeccabile e fa partire un mancino a giro che si infila all’angolino. Una pregevole prodezza tecnica che vale il 2-1 e fa esplodere la gioia della curva Minghelli.

Nel segmento finale della gara, mister Bucchi è costretto a rinunciare a Cianci per un problema fisico, inserendo Ravasio al suo posto. La tensione agonistica resta elevata, acuita al 74′ dalla decisione del direttore di gara Ubaldi che, dopo un richiamo al monitor per un possibile rigore in favore dei toscani, decide di non assegnare la massima punizione. L’Arezzo continua a spingere per chiudere i conti e al 78′ si scontra contro un prodigioso doppio intervento di Zaccagno, che nega la rete della sicurezza a Chiosa, pochi istanti prima che l’autore del secondo gol, Arena, lasci il campo accompagnato da una totale ovazione del pubblico. Il sigillo definitivo su una giornata memorabile arriva nell’infinito recupero di otto minuti: al 99′, Pattarello ruba palla, chiude una rapida triangolazione con Ravasio e deposita in rete il 3-1, certificando il definitivo ritorno dell’Arezzo nel campionato cadetto tra il visibilio generale del Comunale.

Il tabellino

AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa, Righetti; Mawuli (89′ Viviani), Iaccarino, Ionita (89′ Gigli); Arena (81′ Pattarello), Cianci (64′ Ravasio), Tavernelli. All. Bucchi.
TORRES (3-4-2-1): Zaccagno; Zanandrea (76′ Fabriani), Antonelli, Baldi; Zecca (71′ Masala), Mastinu (71′ Diakite), Brentan, Zambataro (26′ Liviero); Di Stefano, Sala, Sorrentino. All. Greco.
RETI: 39′ Tavernelli (A), 48′ Di Stefano (T), 55′ Arena (A), 90’+5′ Pattarello (A).
NOTE: Ammoniti: Zecca (T), Chiosa (A), Arena (A), Pattarello (A).

Ternana Pianese

TERNI – La Pianese firma un’impresa sportiva di assoluto rilievo allo stadio “Liberati”, superando in rimonta la Ternana con il punteggio di 1-3. Un successo dal peso specifico notevole, che certifica l’ottimo campionato disputato dalla compagine di mister Birindelli e le garantisce l’accesso ai playoff con il sesto posto in classifica. Tale piazzamento si traduce in un traguardo inedito per il club toscano: la possibilità di disputare il primo turno degli spareggi promozione, che vedrà come avversaria proprio la formazione umbra, tra le mura amiche del Comunale.

L’avvio di gara sorride ai padroni di casa, che si rendono subito insidiosi al 3′ con Pagliari, il cui tiro dalla lunga distanza viene controllato in due tempi dal giovane portiere esordiente Nespola. Nonostante una prima reazione toscana sull’asse Sussi-Ianesi-Bellini, tempestivamente disinnescata da Kurti, è la Ternana a sbloccare il risultato al 9′: Kerrigan si gira sul versante destro e lascia partire una conclusione di rara precisione che si insacca alle spalle dell’estremo difensore bianconero. In una frazione condizionata dalle alte temperature, i ritmi si mantengono comunque intensi. La Pianese rischia il tracollo al 41′, quando un contropiede umbro porta Donati a colpire in pieno la traversa da centro area, ma chiude il tempo in crescendo, sfiorando il pareggio prima con un’incursione corale non capitalizzata per un soffio da Ianesi e poi con un tiro da fuori di Bertini bloccato da Vitali.

Nella ripresa, il copione tattico muta sensibilmente a favore della formazione toscana. Dopo un colpo di testa di Ercolani terminato di poco a lato su palla inattiva, la pressione degli ospiti si concretizza al 14′. Tirelli lancia in profondità Ongaro, attaccante canadese subentrato nel finale del primo tempo: il giocatore si invola palla al piede, rientra sul sinistro e batte Vitali con un potente tiro all’angolino, siglando l’1-1. La rete infonde ulteriore spinta alla manovra della Pianese, che sfiora a più riprese il vantaggio con lo stesso Ongaro e con il neoentrato Sodero, fermati in due circostanze dai riflessi del portiere di casa, e successivamente con un tiro dal limite di Peli, arginato da una provvidenziale chiusura in diagonale di Pagliari.

Il forcing degli uomini di Birindelli viene premiato poco dopo la mezz’ora. Sugli sviluppi di un’azione avviata da uno spiovente di Bertini, Sussi sbuca alle spalle del proprio marcatore e serve a centro area Ongaro, che di destro firma la propria doppietta personale e il meritato sorpasso bianconero. La Ternana, incapace di reagire se non con un velleitario cross di Ferrante respinto da Nespola al 41′, si espone inevitabilmente alle ripartenze toscane. Dopo aver sfiorato l’incrocio dei pali dalla distanza con un pregevole mancino, in pieno recupero è Sodero a chiudere definitivamente i conti: ricevuto il pallone dallo scatenato Ongaro, il trequartista chiude un rapido uno-due con Proietto e realizza la rete del definitivo 1-3.

Il triplice fischio sancisce così una vittoria di grande spessore per la Pianese, capace di ribaltare lo svantaggio iniziale con una ripresa condotta con autorità e precisione tecnica. Le “zebrette” chiudono la stagione regolare festeggiando un posizionamento storico, proiettandosi ora verso l’imminente post-season, dove incroceranno nuovamente la Ternana in una sfida che, questa volta, godrà del calore del pubblico di Piancastagnaio.

Il tabellino

TERNANA (3-5-2): Vitali; Donati, Kurti, Pagliari; Kerrigan (16′ Bruti), Orellana (80′ Aramu), McJannet (65′ Vallocchia), Garetto, Ndrecka; Panico (65′ Ferrante), Pettinari (80′ Leonardi). All. Fazio.
PIANESE (3-5-2): Nespola; Masetti, Ercolani, Amey; Tirelli (65′ Sodero), Bertini, Proietto, Martey, Sussi; Ianesi (65′ Peli), Bellini (40′ Ongaro). All. Birindelli.
RETI: 9′ Kerrigan (T), 59′ Ongaro (P), 79′ Ongaro (P), 90’+3′ Sodero (P)
NOTE: Ammoniti: McJannet (T).

Pontedera Livorno

PONTEDERA – Il campionato si chiude con una vittoria esterna per il Livorno, che espugna lo stadio “Mannucci” superando per 2-0 un Pontedera già matematicamente retrocesso. La compagine guidata da mister Venturato interpreta la gara con autorità, legittimando il successo attraverso il predominio territoriale e un costante controllo delle operazioni. Per i padroni di casa, l’ultima uscita stagionale certifica un’annata profondamente complessa, che si conclude all’ultimo posto in classifica con un bottino fermo a quota 20 punti.

Dopo un avvio caratterizzato da ritmi blandi e da qualche imprecisione tecnica da ambo le parti, la formazione amaranto prende saldamente in mano le redini del centrocampo, costringendo i granata a rintanarsi nella propria metà campo. Il match si sblocca al 19′ grazie a una pregevole giocata individuale di Peralta: servito da Biondi, il fantasista converge verso il centro e lascia partire un preciso sinistro che si insacca direttamente all’incrocio dei pali, non lasciando alcuno scampo all’incolpevole portiere Biagini.

Trovato il vantaggio, il Livorno accentua il proprio possesso palla e sfiora a più riprese il raddoppio. Al 23′, un colpo di testa di Bonassi sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Falasco si stampa sul palo. L’estremo difensore locale Biagini diventa il protagonista assoluto della frazione, mantenendo in partita i suoi con due interventi decisivi: prima respingendo una conclusione ravvicinata di Di Carmine al 36′, e successivamente compiendo un miracolo su un tiro scoccato dall’interno dell’area da Biondi al 42′. Sul fronte opposto, la retroguardia ospite guidata da Ciobanu non corre rischi, disinnescando facilmente una timida sortita di Nabian fermata in fuorigioco.

Al rientro dagli spogliatoi, il Pontedera scende in campo con un piglio decisamente più intraprendente, nel tentativo di onorare fino all’ultimo la maglia davanti al proprio pubblico. I padroni di casa si rendono subito insidiosi in avvio di ripresa con Faggi, il cui tiro al 47′ impegna Ciobanu in un’efficace parata di piede. Lo sforzo d’orgoglio dei granata culmina al 64′, quando lo stesso Faggi troverebbe la via della rete in contropiede, ma la marcatura viene annullata per posizione di fuorigioco.

Superato il momento di maggiore intraprendenza avversaria, la caratura tecnica del Livorno riemerge. Dopo i tentativi non concretizzati da Malagrida, Bonassi e da Peralta, gli ospiti mettono in ghiaccio il risultato al 71′. Falasco scaglia una potente conclusione mancina dalla distanza che piega le mani a Biagini e si infila nell’angolino basso per il definitivo 0-2. Forte del doppio vantaggio, mister Venturato concede spazio ai giocatori della panchina, inserendo Marinari, Luperini, Odjer e Dionisi. L’ultimo sussulto della gara porta proprio la firma del veterano Dionisi, che all’85’ sfiora la terza rete con un destro terminato alto di poco, accompagnando le squadre verso il triplice fischio finale.

Il tabellino

PONTEDERA (3-4-2-1): Biagini; Fancelli (46′ Beghetto), Piana (46′ Mbambi), Sapola; Leo (76′ Vitali), Faggi, Pietrelli, Cerretti; Teixeira (46′ Caponi), Raychev; Nabian. All. Braglia.
LIVORNO (4-3-1-2): Ciobanu; Gentile, Noce, Baldi, Falasco; Biondi (88′ Marchesi), Hamlili (76′ Odjer), Bonassi; Peralta (66′ Marinari); Malagrida (66′ Luperini), Di Carmine (76′ Dionisi). All. Venturato.
RETI: 19′ Peralta (L), 71′ Falasco (L).
NOTE: Ammoniti: Malagrida (L), Beghetto (P).

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

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