LIVORNO – Ancora proteste nel quartiere Colline, a Livorno, dove cresce la rabbia dei residenti davanti a una situazione che molti definiscono ormai “insostenibile”.
Le immagini circolate nelle ultime ore sui social mostrano bidoni stracolmi, sacchi abbandonati a terra, rifiuti sparsi lungo Piazza Damiano Chiesa e nelle aree limitrofe. Una scena che, secondo i cittadini, non rappresenterebbe nemmeno una delle giornate peggiori. A dare voce al malcontento è stato un duro post pubblicato in uno dei gruppi social cittadini, dove si punta il dito contro un sistema di raccolta ritenuto inefficiente e incapace di garantire decoro urbano e condizioni igieniche adeguate.
“Ma quanto tempo ancora si deve andare avanti prima di ammettere che questo modello di raccolta rifiuti è fallimentare?”, scrive una residente, denunciando come i bidoni delle attività commerciali restino spesso all’esterno per tutta la giornata, diventando punto di accumulo anche per i rifiuti domestici lasciati da altri cittadini.
Il clima nel quartiere appare sempre più teso. Da una parte i commercianti, che lamentano difficoltà logistiche e spazi insufficienti; dall’altra i residenti, esasperati da cattivi odori, sporcizia e dalla percezione di un progressivo degrado della zona.
Le fotografie diffuse online mostrano chiaramente i sacchi lasciati fuori dai contenitori, i cartoni e materiali abbandonati, con i cassoni pieni già nelle prime ore del mattino. E la domanda che molti abitanti si pongono è sempre la stessa: possibile che nel 2026 una piazza cittadina debba convivere quotidianamente con queste condizioni?
La protesta sui social è il segnale di un disagio che non sembra più isolato ma diffuso in gran parte del quartiere. Nel frattempo, i cittadini chiedono interventi concreti, con maggiori controlli, con raccolte più frequenti e regole più rigide per il conferimento, ma soprattutto un piano realmente efficace per evitare che Colline continui a trasformarsi, giorno dopo giorno, in una discarica a cielo aperto.



