LIVORNO – Il dibattito sul nuovo regolamento acustico si accende con l’intervento di Confcommercio e Confesercenti, che chiedono un coinvolgimento strutturale delle categorie per evitare che le nuove norme danneggino l’economia cittadina. La polemica era esplosa nei giorni scorsi dopo l’allarme lanciato dal Frankie Pub e da molti musicisti, preoccupati per i limiti alla musica dal vivo e agli eventi nelle piazze. Nonostante il sindaco abbia provato a rassicurare i gestori parlando di “tanto rumore per nulla” e di procedure semplificate, le associazioni di categoria chiedono un metodo di lavoro diverso, basato sulla condivisione e non su chiarimenti a posteriori.
I direttori provinciali Federico Pieragnoli (Confcommercio) e Alessandro Ciapini (Confesercenti) sottolineano che ignorare i rappresentanti di settore in fase di stesura porta a cortocircuiti operativi. Per Pieragnoli, decidere senza consultare chi vive il mercato ogni giorno produce regole inapplicabili che si traducono solo in un aumento di burocrazia e costi per le attività. Il rischio è quello di indebolire proprio i locali di vicinato, che rappresentano i principali presidi di sicurezza e vitalità della città, trasformando un regolamento tecnico in un ostacolo per chi fa cultura e spettacolo.
Le associazioni respingono l’idea di un’opposizione preconcetta e confermano la disponibilità a collaborare subito per correggere i punti critici del testo attraverso specifiche osservazioni. Come ribadito da Ciapini, è fondamentale che il confronto avvenga prima che i provvedimenti siano definitivi: solo così si può tutelare un comparto già messo a dura prova. L’obiettivo è mettere a disposizione del Comune l’esperienza diretta delle imprese per arrivare a una sintesi che sia davvero sostenibile per l’economia locale e per l’intera comunità livornese.



