LIVORNO – “Se non riaprirà in fretta lo stretto di Hormuz la situazione potrebbe realmente precipitare”. È con queste parole che la presidente Cia Etruria Cinzia Pagni pone in evidenza il momento estremamente delicato che il mondo agricolo sta attraversando a causa della chiusura di quello che è un vero e proprio nodo strategico per il passaggio energetico (circa il 20% di carburante e di gas naturale liquefatto) di moltissimi paesi, tra cui l’Italia, che sta iniziando a mostrare i primi segni di difficoltà.
“Per la prima volta – sottolinea- alcuni nostri produttori della provincia di Livorno non hanno potuto fare rifornimento di gasolio agricolo perché esaurito. Sono riusciti a trovare un altro rivenditore ma il segnale è chiaramente preoccupante. Non era mai accaduto prima d’ora e di certo non deve più succedere, ma visto l’attuale quadro politico internazionale dobbiamo prepararci a tutto. Certo che l’agricoltura non può muovere i propri trattori a giorni alterni come talvolta richiesto alle auto. Tutto questo mette pericolosamente a rischio la sicurezza alimentare del nostro paese”.



