Intersex, transgender, fertilità maschile e l’impatto dell’età dell’uomo: cosa contiene davvero il nuovo glossario della fertilità e perché cambierà la vita di molte persone? A spiegarlo sono i ricercatori che hanno lavorato alla stesura di questo documento monumentale, che ha l’obiettivo di riscrivere le regole del linguaggio medico per adattarle alla società di oggi. Non si tratta solo di una lista di parole, ma di una rivoluzione che trasforma la cura della fertilità da un semplice percorso clinico a una questione di diritti umani e civili.
Il Glossario della Fertilità 2025
Il nuovo standard mondiale, intitolato International Glossary on Infertility and Fertility Care 2025, è il risultato di un immenso sforzo collettivo coordinato dall’ICMART, il Comitato internazionale per il monitoraggio delle tecnologie di riproduzione assistita, un organismo che collabora con l’Organizzazione mondiale della sanità. A scriverlo sono stati 21 esperti mondiali provenienti da diversi campi della medicina, dalla clinica all’embriologia, fino all’epidemiologia e ai diritti sociali. L’Italia è stata protagonista grazie alla dottoressa Laura Rienzi, embriologa di fama internazionale e docente all’Università di Urbino, che ha guidato il gruppo di lavoro focalizzato sulla terminologia di laboratorio. Il documento ha ottenuto l’appoggio ufficiale di tutte le più grandi società scientifiche mondiali.
L’infertilità come diritto sociale
La portata di questo cambiamento è enorme. Per la prima volta, l’infertilità non è più letta solo come una malattia fisica del sistema riproduttivo. Viene ufficialmente definita come una “disabilità funzionale”.
Cosa cambia in concreto? Se l’infertilità genera una disabilità, allora l’accesso ai trattamenti medici diventa un diritto fondamentale dell’individuo. Questo significa che la medicina deve garantire protezione e cure a chiunque abbia il desiderio di genitorialità, indipendentemente dal genere, dall’orientamento sessuale o dal fatto di avere o meno un partner. È il superamento definitivo del vecchio modello che riconosceva solo la coppia tradizionale.
Un linguaggio che abbatte i tabù
Il glossario, che ora conta 348 termini (con 79 nuove entrate), integra parole che riflettono la diversità umana. Ecco le novità più importanti che superano i pregiudizi del passato:
- Identità e genere: per la prima volta si definiscono ufficialmente termini come transgender, cisgender e intersex. L’obiettivo è offrire cure che rispettino l’autonomia e l’equità riproduttiva di ogni persona.
- Genitori intenzionali: viene introdotto il concetto di “intended parents” per includere legalmente single e coppie dello stesso sesso che scelgono di avere un figlio.
- L’uomo e l’età: si rompe il silenzio sulla fertilità maschile introducendo il “Paternal age effect”. La scienza riconosce ora che l’età del padre influenza la salute dei figli tanto quanto quella della madre.
- Social freezing: la possibilità per le donne di preservare la fertilità è ora tecnicamente definita come “crioconservazione autologa degli ovociti”.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
Il glossario definisce anche le frontiere più all’avanguardia della ricerca medica. Tra le novità tecniche troviamo l’uso dell’Intelligenza artificiale per monitorare gli embrioni tramite algoritmi e time-lapse imaging.
Si parla ufficialmente di Genome editing (come il sistema CRISPR-Cas9 per modificare il Dna) e di strutture “Embryo-like”, ovvero modelli creati in laboratorio che imitano gli embrioni umani per scopi di ricerca. Queste definizioni servono a garantire che la scienza proceda in modo trasparente e sicuro per tutti i pazienti.
Perché questo documento è importante?
Avere un linguaggio scientifico standardizzato non è un inutile esercizio accademico. Serve a combattere la disinformazione e le fake news che prosperano quando le parole sono ambigue.
Inoltre, queste definizioni influenzano le leggi nazionali, le decisioni sui finanziamenti pubblici e l’educazione sanitaria nelle scuole. In sintesi, il glossario garantisce che la dignità e i diritti di chi affronta un percorso di procreazione assistita siano rispettati ovunque nel mondo.
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