PORTOFERRAIO – La telemedicina all’Elba entra nella rete sanitaria territoriale con l’obiettivo di ridurre il cosiddetto pendolarismo sanitario e facilitare l’accesso alle visite specialistiche per i residenti dell’isola. Il nuovo servizio, presentato martedì 12 maggio all’ospedale di Portoferraio, collega gli specialisti ospedalieri con gli ambulatori distribuiti nelle Case della comunità elbane.
Il progetto è stato sviluppato dall’Azienda Usl Toscana nord ovest grazie a una collaborazione tra medici specialisti, medici di medicina generale e personale infermieristico. Attraverso le nuove postazioni tecnologiche è già possibile effettuare televisite dedicate soprattutto ai pazienti con sospette patologie cardiologiche o respiratorie. In una fase successiva il sistema sarà esteso anche ad altre condizioni croniche.
Durante la presentazione è stata effettuata una dimostrazione pratica tra l’ospedale di Portoferraio e la Casa della comunità di Marciana Marina, distante circa 17 chilometri. L’infermiere presente nell’ambulatorio ha eseguito esami come spirometria, elettrocardiogramma e auscultazione cardiaca, inviando in tempo reale i dati allo specialista collegato da remoto.
Il medico ha potuto così formulare immediatamente la diagnosi e predisporre il referto da consegnare alla paziente. Un modello che permette di evitare lunghi spostamenti soprattutto per anziani, persone con disabilità e lavoratori costretti spesso a perdere intere giornate per raggiungere le strutture sanitarie.
La rete della telemedicina all’Elba coinvolge attualmente tre medici internisti dell’ospedale di Portoferraio, 17 medici di medicina generale e 13 infermieri di famiglia e comunità, conosciuti come Infermieri di famiglia e comunità (IFeC). Gli ambulatori già attivi si trovano nelle Case della comunità di Marciana Marina e Rio Marina, mentre una terza postazione sarà attivata a breve nel distretto sanitario di Capoliveri.
Ogni sede è dotata di workstation avanzate con telecamere ad alta definizione, stetoscopi elettronici, elettrocardiografi a 12 derivazioni, strumenti per il monitoraggio respiratorio, ecografi portatili e sistemi per analisi rapide del sangue. Informazioni sul progetto sanitario regionale sono disponibili anche sul portale ufficiale della Regione Toscana e sul sito della Azienda Usl Toscana Nord Ovest.
Fabio Chetoni, direttore della Zona distretto dell’Elba, ha definito il progetto come un importante risultato per il territorio isolano. Paolo Marzorati, direttore medico del presidio elbano, ha sottolineato invece la possibilità di mettere in contatto diretto specialisti ospedalieri e pazienti attraverso le nuove tecnologie.
Secondo i promotori, il sistema rappresenta un passo concreto verso una sanità territoriale più accessibile e sostenibile, soprattutto nelle aree geograficamente più difficili da raggiungere. Anche per questo la telemedicina all’Elba potrebbe diventare un modello replicabile in altri territori della Toscana.



