LIVORNO – Prosegue la presentazione nei Consultori del progetto Nidi Gratis, un’iniziativa promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con l‘Istituto degli Innocenti di Firenze e cofinanziata dall’Unione Europea, con l’obiettivo di garantire l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni) a tutte le famiglie, con particolare attenzione a quelle in condizioni di fragilità.
Il programma Nidi Gratis, presentato da Ilaria Assoggiu, si inserisce in una più ampia strategia regionale che mira a ridurre le disuguaglianze sociali sin dalla prima infanzia. Numerosi studi evidenziano infatti come i primi anni di vita siano determinanti per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. Investire precocemente nei servizi educativi significa offrire pari opportunità di crescita, contrastare la povertà educativa e favorire uno sviluppo equilibrato e inclusivo.
“Siamo stati subito disponibili ad accogliere questa iniziativa – sottolinea Rosa Maranto responsabile della Unità funzionale consultoriale Livorno – perché i consultori svolgono un ruolo chiave nell’informare e accompagnare le famiglie nell’accesso alle opportunità disponibili, ma questo può essere fatto solo con un lavoro di rete che coinvolga servizi sociali, centri per le famiglie, scuole e servizi educativi. Durante la presentazione è stato sottolineato come l’investimento nei servizi educativi 0-3 rappresenti non solo una scelta di equità, ma anche una politica efficace: i benefici si riflettono nel lungo periodo in migliori esiti scolastici, maggiori opportunità occupazionali e una riduzione dei costi sociali. Nidi Gratis si configura quindi come uno strumento concreto per costruire un sistema più equo e inclusivo, abbattendo le barriere economiche e promuovendo il diritto di ogni bambino a un buon inizio di vita”.
Tra gli obiettivi principali del progetto: garantire a tutti i bambini e le bambine l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia; sostenere le famiglie, in particolare quelle più vulnerabili; promuovere l’inclusione sociale e le relazioni positive fin dai primi anni di vita; ridurre le disuguaglianze che si manifestano già nei primi anni e che tendono ad ampliarsi nel tempo.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dedicato della Regione Toscana.



