COLLESALVETTI – Anche la Sinistra di Collesalvetti interviene sul tema dell’indagine per i casi di legionella alla scuola di Guasticce.
“Come Sinistra di Collesalvetti – dice il consiglio direttivo – seguiamo con attenzione e rispetto il lavoro della magistratura in merito alle indagini che vedono coinvolti il sindaco, due assessori e un dirigente comunale. Non è certo nostro costume emettere sentenze preventive specie nel caso di indagini della magistratura: colpevolezza o innocenza si stabiliscono nelle aule di tribunale e non nelle piazze politiche. Tuttavia sul piano politico e amministrativo esprimiamo il nostro disappunto”.
“Ci teniamo a sottolineare che la nostra non è una critica a posteriori o dettata dall’opportunismo del momento: già nel marzo del 2025, avevamo denunciato pubblicamente i problemi irrisolti e la poca trasparenza di questa vicenda, contestando una gestione della crisi che appariva già allora lenta e inadeguata – spiega la Sinistra – L’evoluzione odierna non fa che confermare la fondatezza delle preoccupazioni che avevamo sollevato in tempi non sospetti. I dati cronologici emersi tratteggiano uno scenario che riteniamo inaccettabile sotto il profilo della gestione del rischio. A fronte di una prima segnalazione ufficiale a settembre 2024 relativa a un caso di legionella contratto all’interno di un plesso scolastico, l’ordinanza di chiusura della struttura di via della Colmata è arrivata soltanto nel marzo 2025. Sei mesi di attesa. Quando si parla di salute pubblica e in particolare quella di bambini tra i 3 e i 6 anni il principio di precauzione si riteniamo debba essere la stella polare di qualsiasi amministratore. Attendere passivamente il completamento dell’intero e complesso iter tecnico-formale dell’Usl prima di bloccare l’accesso ai locali o l’uso dell’acqua infetta non è stata una scelta lungimirante. Davanti al sospetto di un batterio così aggressivo e difficile da debellare, l’amministrazione avrebbe dovuto agire con immediatezza e massima cautela fin dal primo giorno, isolando i rischi e mettendo in sicurezza i piccoli alunni e il personale della scuola. Chiediamo che venga fatta piena luce su questi sei mesi di vuoto amministrativo, perché i cittadini e le famiglie di Collesalvetti meritano trasparenza e la certezza che la loro incolumità venga sempre prima di ogni burocrazia. Al di là dell’esito delle indagini confidiamo che questo momento di necessaria chiarezza serva a ristabilire un principio fondamentale: chi amministra la cosa pubblica ha il dovere di proteggere i propri cittadini prima di proteggere sè stesso dietro i tempi della burocrazia”.


