Guardia medica turistica a Piombino, Fratelli d’Italia: “I numeri del pronto soccorso ci danno ragione”

Il coordinamento comunale cita gli accessi estivi, circa 100 al giorno a Ferragosto, e i dati dell'Agenzia regionale di sanità sull'aumento dei casi a bassa complessità

PIOMBINO – Replica a Rifondazione Comunista il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia Piombino, dopo l’astensione sulla mozione per attivare la guardia medica turistica. “Abbiamo letto le dichiarazioni di Rifondazione – spiegano – secondo cui il servizio non porterebbe un beneficio diretto alla sanità territoriale. Si chiedono dati sugli accessi al pronto soccorso, ma i dati ci sono, e sono piuttosto chiari”.

Il primo riferimento è alle parole della dottoressa Noemi Renzi, direttrice dei pronto soccorso di Cecina e Piombino, riportate dal quotidiano Il Tirreno il 23 agosto scorso. A Piombino, durante l’estate, si sono registrati in media 89-90 accessi al giorno, con un picco di circa 100 intorno a Ferragosto. “Sono numeri che, rapportati alla media giornaliera – sottolineano – significano circa 2790 accessi in 31 giorni e, con una semplice proiezione, oltre 8200 accessi in 92 giorni di estate”.

C’è poi un secondo elemento. Il rapporto 2025 dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana (Ars) rileva che gli accessi con codici di bassa priorità sono cresciuti molto rispetto al 2021: più 36,1 per cento per il codice 4 e più 31,7 per cento per il codice 5, mentre il codice 3, relativo alle urgenze differibili, è salito del 23,7 per cento. “Non siamo noi a interpretare questi numeri – precisano – è la stessa Ars a rilevare che una quota crescente di bisogni a bassa complessità confluisce sul pronto soccorso, segnalando le difficoltà del sistema territoriale nell’intercettarli e ponendo il tema dell’appropriatezza del ricorso al pronto soccorso e del sovraccarico dei servizi di emergenza-urgenza”.

Il coordinamento chiarisce però un punto: “Questo non significa, naturalmente, che tutti gli accessi con codici 4 e 5 siano impropri. Significa però che esiste una crescente domanda sanitaria a bassa complessità e che il rafforzamento dei servizi territoriali può rappresentare uno degli strumenti per intercettarne una parte“.

In questo quadro nasce la proposta. “Abbiamo chiesto la guardia medica turistica a Piombino – spiegano – come servizio di prossimità per la popolazione temporaneamente presente sul territorio, particolarmente numerosa durante l’estate, che può offrire una risposta alternativa a necessità che non richiedono l’emergenza-urgenza”.

Da qui la critica a Rifondazione. “Sorprende che, dopo aver chiesto dati, continui a sostenere una posizione basata più sulle proprie considerazioni che sull’insieme delle informazioni disponibili. Ci viene il sospetto che, pur di non aderire a proposte di buon senso di Fratelli d’Italia, nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo turistico della nostra costa, preferisca polemizzare. Ogni volta o propone mille emendamenti, come già successo su un altro documento, o argomenta come il migliore azzeccagarbugli di manzoniana memoria, e questo non fa bene alla nostra comunità”.

La conclusione è un appello a valutare la proposta. “I numeri del pronto soccorso ci sono, i dati regionali ci sono, la forte pressione estiva è documentata. Riteniamo quindi legittimo chiedere che si valuti concretamente l’attivazione della guardia medica turistica anche a Piombino, lasciando che siano i dati e l’organizzazione dei servizi sanitari a guidare la valutazione. Fratelli d’Italia – assicurano – continuerà a chiedere che Piombino abbia servizi sanitari territoriali adeguati alla propria popolazione e alla propria dimensione turistica”.

© Riproduzione riservata

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