Murales in memoria di Igor Protti, è scontro a distanza fra Perini e la Curva Nord

Per il consigliere di opposizione non si rispetta il lavoro in corso degli studenti su Cappiello, per gli ultras con l'intervento si è offesa la memoria del bomber

LIVORNO – È polemica a Livorno sull’idea di un murales da dedicare a Igor Protti, bomber del Livorno Calcio recentemente scomparso. 

A innescare la polemica è il consigliere di Fratelli d’Italia, Alessandro Perini: “Lenny Bottai – dice – ha deciso unilateralmente che dovrà realizzare un murales dedicato a Igor Protti davanti al Liceo Cecioni. Ma la facciata individuata dal capo ultrà è la stessa su cui gli studenti dell’indirizzo artistico del Cecioni lavorano da mesi per un progetto dedicato a Leonetto Cappiello, già presentato anche in Comune. Basterebbe trovare un’altra facciata libera per il murales di Protti”.

Perini prosegue, citando Il Tirreno: “Invece di trovare un’altra facciata libera, rispettando il lavoro degli studenti, il sindaco Salvetti si starebbe prodigando per accontentare l’amico Lenny. Ma perché dovrebbero essere proprio gli studenti a spostare, ridimensionare o stravolgere il loro lavoro? La Curva Nord non decide al posto dei professori e non può imporre ai ragazzi di cambiare il progetto scolastico per fare spazio al proprio. Gli studenti devono essere liberi di portare a termine il lavoro che hanno pensato e sviluppato con i loro insegnanti. Mettere in discussione il progetto che i nostri ragazzi portano avanti con l’istituzione scolastica a causa del capriccio sarebbe un messaggio gravemente diseducativo. Qui non è in gioco solo l’autonomia scolastica, ma anche la libertà e la serenità dei ragazzi. È impensabile, infatti, tirare gli studenti per la giacchetta e costringerli a prendere una posizione con una specie di ‘referendum consultativo’.  Il murales di Igor Protti deve rimanere, invece, un’opera coerente con la persona esemplare che è stata il campione amaranto”.

A rispondere duramente è la Curva Nord Fabio Bettinetti.  La Curva Nord respinge innanzitutto l’idea di una contrapposizione tra le iniziative. Secondo quanto sostiene la tifoseria organizzata, infatti, a scegliere quali murales realizzare in via Galilei sarebbero già stati direttamente i ragazzi delle scuole citate nel dibattito.

“Vogliamo rassicurare i due consiglieri della destra locale Perini e Amadio – scrive la Curva – che a scegliere quale murales da fare in via Galilei sono già stati direttamente i ragazzi delle scuole che nominano”.

La tifoseria interviene poi sul ruolo avuto da Lenny Bottai, che avrebbe soltanto illustrato pubblicamente un’idea della tifoseria “senza poter conoscere altri progetti”.  È a questo punto che il comunicato alza ulteriormente i toni. Per la Curva sarebbero stati Perini e Amadio a mettere “in contrasto le due iniziative» e, così facendo, secondo i tifosi, a “offendere la memoria di Igor”

Parole che testimoniano quanto il tema abbia ormai superato il semplice confronto sulla realizzazione di un’opera murale, trasformandosi in una polemica che intreccia politica cittadina, memoria di Igor Protti e mondo della tifoseria amaranto.

A rendere ancora più evidente la posizione della Nord è anche uno striscione comparso in città: “Igor Protti, una storia da tramandare… il murales qui bisogna fare”. Uno striscione siglato con i nomi degli istituti Cecioni, Geometi, Orlando e Itis.

Uno scontro dai toni ormai accesi, sul quale resta al centro un punto particolarmente sensibile per Livorno e per il mondo amaranto: come ricordare e tramandare la figura di Igor Protti.

© Riproduzione riservata

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