“Viva la razza bianca”, decreto penale di condanna per la consigliera Amadio: “Non arretro di un passo”

Ammenda da 1500 euro ma l'esponende di Fratelli d'Italia farà opposizione: "Sono innocente e ho decine di testimoni che possono confermarlo"

LIVORNO – “Non arretro di un sol passo, ci sono e ci sarò”. Amadio dopo il decreto penale di condanna interviene pubblicamente sulla vicenda giudiziaria che la riguarda e ribadisce l’intenzione di proseguire la propria attività politica in consiglio comunale, in consiglio regionale e all’interno di Fratelli d’Italia.

Il caso riguarda la frase Viva la razza bianca, che secondo la ricostruzione della procura Marcella Amadio avrebbe pronunciato il 19 settembre 2025 durante una cena di partito a Montescudaio. Nei suoi confronti la gip del tribunale di Livorno Sara Merlini ha emesso un decreto penale di condanna con un’ammenda di 1500 euro per la contestazione prevista dall’articolo 604-bis del codice penale. Il provvedimento può essere oggetto di opposizione entro 15 giorni dalla notifica.

La consigliera regionale e comunale di Fratelli d’Italia sostiene però di non aver ancora ricevuto formalmente il decreto. “Ad oggi, non ho ricevuto alcuna notifica da parte della Procura, quel che so l’ho letto sul quotidiano Il Tirreno“, scrive, contestando il fatto che la notizia sia diventata pubblica prima che il provvedimento le fosse notificato.

Amadio ribadisce quindi che la vicenda non avrà conseguenze sul proprio impegno politico. “Continuerò la mia attività in consiglio comunale, in consiglio regionale e nel partito”, afferma, aggiungendo di aver ricevuto nelle ultime ore numerosi messaggi e telefonate di solidarietà da iscritti, dirigenti e sostenitori.

Nel suo intervento la consigliera si rivolge anche ai quattro esponenti che presentarono l’esposto dal quale è partita la vicenda, utilizzando nei loro confronti espressioni fortemente critiche. Secondo quanto ricostruito sulla base degli atti, dopo una prima segnalazione ai probiviri di Fratelli d’Italia i quattro si rivolsero alla procura, ritenendo che la frase attribuita ad Amadio potesse avere rilevanza penale.

La consigliera contesta inoltre di non essere stata interrogata durante le indagini. Il decreto penale di condanna, tuttavia, è un procedimento speciale che può essere emesso senza un processo dibattimentale; dopo la notifica l’interessato può presentare opposizione e il procedimento prosegue secondo le forme previste dalla legge.

Amadio aveva già annunciato che intende percorrere questa strada. “Non appena mi sarà notificato il decreto, farò opposizione perché sono innocente e ho decine di testimoni che possono confermarlo”, aveva dichiarato dopo la pubblicazione della notizia.

Con il nuovo intervento, Amadio dopo il decreto penale concentra invece il messaggio soprattutto sulla propria permanenza nell’attività politica: “Ci sono e ci sarò, come sempre”, ribadisce, assicurando che continuerà a svolgere i propri incarichi istituzionali.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo coperto
27.7 ° C
28.6 °
27.2 °
44%
2.1m/s
99%
Ven
27 °
Sab
27 °
Dom
24 °
Lun
24 °
Mar
24 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS