LIVORNO – Finanziamenti per il nuovo ospedale, tempi di realizzazione e servizi territoriali ancora da completare. Sono i principali temi affrontati oggi (lunedì 5 ottobre) nella seduta congiunta delle commissioni consiliari quarta, quinta e sesta sulla sanità a Livorno, durante la quale i consiglieri Carlo Ghiozzi della Lega e Alessandro Guarducci di Forza Italia hanno chiesto chiarimenti sul percorso previsto per la città. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore Andrea Raspanti e i rappresentanti dell’Asl Toscana nord ovest.
Il confronto arriva mentre per il nuovo ospedale si sta definendo un passaggio importante. Il progetto definitivo è stato presentato a maggio e la conferenza dei servizi finale dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre. La direttrice generale dell’Asl, Maria Letizia Casani, ha inoltre indicato una nuova ipotesi: affidare a Inail anche lo sviluppo del progetto esecutivo, passaggio che non risulta ancora formalizzato. Per l’avvio dei lavori resta indicato il 2028.
È in questo quadro che Ghiozzi torna a chiedere chiarimenti sulle risorse destinate all’opera. “La mia interpellanza chiedeva innanzitutto chiarezza sui 245 milioni di euro precedentemente indicati per il nuovo ospedale – afferma –. Abbiamo domandato se queste risorse siano ancora disponibili, se siano state utilizzate per altri interventi nell’Asl Toscana nord ovest o destinate ad altre strutture”.
Il consigliere sostiene di non aver ricevuto “una ricostruzione chiara e documentata” e chiede dettagli anche sui circa 20 milioni indicati per il percorso progettuale. Solleva inoltre interrogativi sui costi dell’operazione con Inail, sulla viabilità e sulle opere collegate.
Sul finanziamento, l’Asl aveva precisato a gennaio che importi e fonti erano rimasti invariati e che il contributo di Inail continuava a essere una componente del quadro economico dell’opera.
Ghiozzi contesta anche i tempi e chiede un cronoprogramma dettagliato. Il 2028 indicato per l’apertura del cantiere rappresenta uno slittamento rispetto alle precedenti previsioni: nel 2023 l’avvio dei lavori era stato ipotizzato per dicembre 2025, con l’entrata in funzione del nuovo presidio entro la fine del 2028.
Parallelamente, secondo il consigliere, occorre intervenire sull’attuale ospedale. In commissione sarebbero stati indicati 16 milioni di euro per lavori sul quarto e sesto padiglione, su parte del quinto e sul Basaglia. Ghiozzi chiede alla Regione un piano straordinario di riqualificazione e un commissario dedicato al nuovo presidio.
Sul fronte della sanità territoriale, Guarducci richiama la situazione dell’ospedale di comunità, dove secondo quanto riferito in commissione sono attivi 18 dei 40 posti previsti, e della Casa di comunità centrale nell’ex poliambulatorio, la cui apertura viene indicata per giugno 2027.
“Sono ritardi che incidono direttamente sull’assistenza”, sostiene il consigliere di Forza Italia. Guarducci solleva poi il nodo del distretto di Fiorentina: per l’edificio si prospetta un intervento di demolizione e ricostruzione, ma, secondo quanto riferisce, non sarebbe ancora stata individuata la sede nella quale trasferire le attività durante i lavori.
Tra i problemi segnalati c’è anche il futuro del distretto di Fiorentina. Secondo Guarducci, a fronte dell’ipotesi di demolizione e ricostruzione dell’edificio non sarebbe stata ancora individuata la struttura nella quale trasferire temporaneamente le attività.
Il consigliere chiede inoltre una maggiore informazione sui punti di intervento rapido di via del Mare, via Impastato e via Ernesto Rossi, sostenendo che una parte dei cittadini non conosca le prestazioni disponibili e le modalità di accesso.
Guarducci chiede chiarimenti anche sul coinvolgimento di Inail nel progetto del nuovo ospedale. Secondo quanto riferisce il consigliere, sulla base delle interlocuzioni effettuate, l’Istituto non risulterebbe aver ricevuto la documentazione relativa al percorso prospettato, dalla convenzione all’appalto integrato. Da qui la richiesta a Regione, Comune e Asl di precisare quali atti siano stati trasmessi e quale sia lo stato effettivo dei rapporti con Inail.
“Livorno ha bisogno di risposte verificabili”, concludono Ghiozzi e Guarducci, chiedendo tempi, risorse e atti definiti sia per il nuovo presidio sia per il completamento dei servizi della sanità a Livorno.


