Orti di via Goito, Europa Verde scrive a Salvetti: “Fermate le edificazioni, ci sono alternative”

Il partito chiede al sindaco di fermare le nuove costruzioni previste nell’area e propone di spostare i diritti edificatori in zone già urbanizzate

LIVORNO – Fermare le nuove edificazioni agli Orti di via Goito e rivedere le previsioni urbanistiche della città alla luce dell’emergenza climatica e delle nuove norme sulla tutela del verde urbano. È la richiesta che Europa Verde Livorno rivolge al sindaco Luca Salvetti attraverso una lettera che torna a intervenire sul futuro dell’area e, più in generale, sul consumo di suolo in città.

Il partito parte dalla chiusura dell’inceneritore, considerata “un importante passo in avanti per Livorno”, ma sostiene che sul fronte dell’emergenza climatica siano necessarie ulteriori scelte. In particolare, Europa Verde chiede di intervenire sulle nuove costruzioni e sugli abbattimenti degli alberi.

Dopo un’estate eccezionalmente calda e in vista di quelle che verranno, emerge con chiarezza la necessità di fermare le nuove edificazioni e gli abbattimenti degli alberi“, si legge nella lettera indirizzata al sindaco.

A sostegno della propria posizione, Europa Verde richiama il Regolamento europeo 2024/1991, relativo al ripristino della natura, soffermandosi sulle disposizioni riguardanti gli ecosistemi urbani. Il partito cita inoltre il Decreto legislativo 8 aprile 2026, n. 80, entrato in vigore in Italia nel maggio scorso.

Secondo Europa Verde, il nuovo quadro normativo, insieme alle conseguenze sempre più evidenti del cambiamento climatico, imporrebbe quindi una riflessione sulle trasformazioni urbanistiche previste a Livorno.

Nella lettera viene richiamato anche quanto accaduto in viale Mameli, dove l’Amministrazione, secondo il partito, ha dimostrato capacità di ascolto nei confronti delle richieste dei cittadini sulla tutela degli alberi.

In viale Mameli l’Amministrazione ha già dimostrato sensibilità, ascoltando i cittadini sul tema della tutela degli alberi e rivedendo le proprie decisioni. È fondamentale applicare lo stesso approccio anche all’area degli orti di via Goito”, sostiene Europa Verde.

Proprio gli Orti di via Goito, al centro nelle ultime settimane di mobilitazioni e iniziative contro il progetto previsto nell’area, rappresentano il punto principale della lettera. Europa Verde sostiene inoltre che sui terreni interessati insista un vincolo legato al rischio idrogeologico che riguarderebbe i due edifici previsti nei pressi di via Goito.

Per il partito si tratterebbe di “un motivo in più per sospendere gli interventi e individuare alternative concrete“.

Ed è proprio sulle possibili alternative che la lettera entra nel dettaglio. Una prima soluzione proposta è quella di trasferire i diritti edificatori in aree già urbanizzate o compromesse, evitando così di intervenire sul verde esistente.

La seconda ipotesi avanzata da Europa Verde è invece quella di procedere attraverso una variante urbanistica e l’esproprio dell’area al valore d’asta, con l’obiettivo dichiarato di arrivare alla tutela integrale del parco urbano.

Per Europa Verde, però, il problema del consumo di suolo non riguarda esclusivamente gli Orti di via Goito. Nella lettera vengono infatti indicate altre zone della città nelle quali sarebbero previste nuove edificazioni a discapito del verde esistente.

Il partito cita via dei Sette Santi, via del Fagiano, via del Partigiano, via Zeme e via Roma, chiedendo quindi che la riflessione venga estesa alle previsioni urbanistiche che interessano più parti di Livorno.

“In questo contesto, cosa ci si aspetta da un’Amministrazione lungimirante?”, si domanda Europa Verde. La risposta, secondo il partito, passa dalla “capacità di prendere atto di un quadro normativo e climatico mutato, che mette inevitabilmente in discussione le previsioni urbanistiche”.

La richiesta rivolta a Salvetti è quindi quella di riaprire un confronto con la città, evitando che la discussione sul futuro di via Goito e delle altre aree verdi si trasformi esclusivamente in una contrapposizione tra posizioni differenti.

La politica è l’arte del confronto e della ricerca di soluzioni condivise. Auspichiamo che si possa riaprire un dialogo aperto con tutta la città, superando gli arroccamenti e le contrapposizioni sterili”, si legge nella lettera.

Europa Verde torna infine a indicare il precedente di viale Mameli come esempio della possibilità di modificare le decisioni attraverso il confronto: “Il dialogo istituzionale porta sempre a risultati positivi: lo ha dimostrato la vicenda di viale Mameli e può dimostrarlo ora la revisione delle previsioni urbanistiche oggi non più in linea con il diritto nazionale ed europeo”.

La richiesta politica rivolta all’Amministrazione è dunque più ampia del solo caso degli Orti di via Goito: rivedere le scelte urbanistiche che comportano consumo di suolo e perdita di verde, valutando alternative che, secondo Europa Verde, consentirebbero di conciliare le trasformazioni della città con la tutela ambientale.

© Riproduzione riservata

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