COLLESALVETTI – Una procedura per la dirigenza comunale risultata non corretta, la conseguente revoca e un nuovo iter avviato dall’Amministrazione. È su questa vicenda, che continua ad alimentare il confronto politico a Collesalvetti, che interviene la sindaca Sara Paoli, respingendo le accuse secondo cui il Comune starebbe “nascondendo qualcosa”.
Al centro del confronto ci sono anche gli esposti, le segnalazioni, le richieste di accesso e gli interrogativi presentati da una parte delle opposizioni. Paoli riconosce il diritto delle forze politiche a utilizzare questi strumenti, ma contesta la lettura secondo cui le cautele adottate dall’Amministrazione sui documenti sarebbero indice di una mancanza di trasparenza.
“Sento ripetere che sulla vicenda della dirigenza il Comune starebbe ‘nascondendo qualcosa’ e che questa maggioranza sarebbe ormai appiattita su questo tema. Non è così. E sono gli atti dell’Amministrazione a dimostrarlo”, afferma la sindaca.
Paoli parte proprio da quanto accaduto con la procedura: “Sulla dirigenza c’è stata una procedura che è risultata non corretta. È stata revocata e nuovamente indetta, con l’obiettivo di ripartire nel più breve tempo possibile con una struttura organizzativa efficace e capace di rispondere alle esigenze del territorio”.
Per la sindaca, l’obiettivo dell’Amministrazione è adesso superare la vicenda e garantire il funzionamento dell’Ente. “Questo è quello che interessa a noi: risolvere il problema e andare avanti“.
Una parte consistente dell’intervento riguarda proprio il rapporto con le opposizioni. Paoli precisa di riferirsi soltanto ad alcune forze e sottolinea come la presentazione di esposti e segnalazioni possa comportare verifiche e accertamenti nei quali documenti e comunicazioni assumono una particolare rilevanza.
“In questi casi applicare le cautele previste non significa nascondere qualcosa. Significa rispettare le regole e garantire i diritti di tutte le persone coinvolte“, sostiene Paoli. La sindaca aggiunge che la trasparenza non comporta la possibilità di utilizzare qualsiasi documento in qualsiasi momento senza considerare le norme e le tutele previste.
Da qui la replica più netta: “La trasparenza significa rispettare la legge, pubblicare ciò che deve essere pubblicato e assumersi la responsabilità degli atti amministrativi. Ed è quello che questa Amministrazione sta facendo“.
Paoli richiama anche le conseguenze che esposti, segnalazioni e ripetute richieste hanno sull’attività degli uffici comunali. Reperire documenti, ricostruire i procedimenti, predisporre risposte e fornire chiarimenti agli organismi interessati, sottolinea, sono attività dovute ma richiedono tempo e risorse.
La sindaca respinge però l’idea che la vicenda della dirigenza a Collesalvetti abbia determinato uno stallo dell’Ente. “La procedura è stata corretta e, nel frattempo, l’Amministrazione continua a lavorare”, afferma.
Paoli cita servizi, investimenti pubblici, manutenzione del territorio, scuole, viabilità, sociale e opere tra le attività sulle quali il Comune continua a essere impegnato. “Lo facciamo per tutta la comunità: per chi ci ha sostenuto e per chi non lo ha fatto, perché amministrare significa assumersi la responsabilità di governare nell’interesse di tutti“.
Nella parte conclusiva l’intervento si sposta sul terreno politico. Secondo Paoli, costruire un’alternativa significa presentare “idee diverse, proposte, soluzioni e una diversa visione del territorio”, mentre “cercare soltanto di demolire, delegittimare e trasformare ogni vicenda in uno scontro permanente non costruisce un’alternativa“.
Le verifiche sulla vicenda, assicura la sindaca, seguiranno il proprio corso nelle sedi competenti. L’Amministrazione, invece, intende proseguire il proprio lavoro. “La trasparenza si dimostra con gli atti, non con le insinuazioni“, conclude Paoli, ribadendo che il confronto politico dovrebbe concentrarsi sui problemi, gli investimenti e le prospettive future di Collesalvetti.


