CAMPO NELL’ELBA – Questa mattina (5 maggio) la Quarta Commissione Consiliare della Regione ha discusso il parere sugli indirizzi per l’elaborazione del Piano annuale delle Attività con proiezione triennale e criteri per l’individuazione delle relative priorità per i porti di competenza dell’Autorità portuale regionale per l’anno 2026.
“Abbiamo fatto diverse osservazioni in merito alla situazione del porto di Marina di Campo – affermano i consiglieri regionali di FdI componenti della IV Commissione Alessandro Capecchi, Claudio Gemelli e Marco Guidi assieme al consigliere regionale Marcella Amadio -. Il porto ha ormai superato la sua vocazione originaria di solo scalo per pescherecci. Da diversi anni, infatti, ospita anche imbarcazioni di servizio che collegano l’Elba a Pianosa, effettuano escursioni e sono dedicate all’ittiturismo. Nonostante questo potenziale, la struttura presenta gravi criticità legate alla sicurezza. E’ fondamentale mettere in sicurezza il porto per evitare accumuli di sabbia. Nei mesi invernali, il porto non può essere utilizzato e risulta esposto a forti mareggiate. Per superare queste problematiche, esiste già un progetto di fattibilità redatto dall’Autorità Portuale Regionale e presentato tre anni fa, che però è rimasta lettera morta”.
“Dalla Commissione è emerso che il dragaggio del porto sarà effettuato dopo la stagione estiva del 2026 – spiega Amadio – Anzitutto mi auguro che la Regione mantenga questa promessa, dopodiché mi preme sottolineare che sarebbe stato preferibile che questi lavori fossero stati realizzati mesi fa, proprio in vista della stagione estiva. I lavori di dragaggio non ancora effettuati stanno infatti creando rilevanti problemi all’area di ormeggio destinata alle circa 100 imbarcazioni, dove lo specchio acqueo è occluso dagli accumuli sabbiosi e le barche sono impossibilitate a entrare e uscire, se non con grandissima difficoltà. Questo lavoro avrebbe dovuto essere completato prima della stagione, poiché la situazione è peggiorata durante l’inverno. Questo ritardo ha inciso e continuerà a incidere sullo sviluppo dell’infrastruttura che invece avrebbe enormi potenzialità per l’intera isola”.
“Bisogna dare al porto di Marina di Campo un respiro più ampio, affinché diventi a tutti gli effetti un porto turistico ma , per realizzare ciò, è necessario che la Regione Toscana intervenga, con tempi certi e con le opere pubbliche adeguate” conclude Amadio.



