LIVORNO – I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alessandro Perini e Marcella Amadio hanno presentato una mozione con cui chiedono al consiglio comunale di Livorno di esprimere la propria vicinanza ai lavoratori della Takeda Manufacturing Italia di Pisa, dove la decisione dell’azienda di trasferire all’estero parte delle attività produttive rischia di lasciare senza lavoro 67 lavoratori in somministrazione, oltre trenta dei quali residenti a Livorno e nella sua provincia.
“Secondo quanto denunciato dai lavoratori – dicono Perini e Amadio – non ci si trova di fronte a una crisi aziendale, bensì a una scelta di riorganizzazione industriale che trasferisce parte della produzione all’estero, mettendo a rischio persone che, in molti casi, operano nello stabilimento da anni e hanno contribuito con professionalità e competenze alla crescita del sito produttivo. I lavoratori contestano inoltre le modalità con cui l’azienda ha deciso di procedere, ritenendo di essere stati considerati manodopera facilmente sostituibile nonostante l’esperienza maturata e il contributo fornito nel corso degli anni. Una vicenda che coinvolge direttamente anche il territorio livornese, dove decine di famiglie vivono oggi una situazione di profonda incertezza”.
La mozione presentata da Perini e Amadio impegna il consiglio comunale “a manifestare la propria solidarietà ai lavoratori, a esprimere forte preoccupazione per le conseguenze occupazionali della decisione assunta da Takeda, a stigmatizzare le modalità con cui l’azienda ha deciso di procedere e a chiedere al sindaco di trasmettere l’atto alla Regione Toscana, affinché prosegua con determinazione il confronto con l’azienda e le organizzazioni sindacali per arrivare a una soluzione che salvaguardi tutti i posti di lavoro”.
“Dietro questa vertenza non ci sono semplicemente 67 numeri, ma persone, famiglie e storie di vita. Oltre trenta di quei lavoratori sono cittadini livornesi e meritano di sentire la vicinanza della loro città. Il consiglio comunale di Livorno ha il dovere di far sentire la propria voce e di sostenere chi oggi rischia di perdere il lavoro senza alcuna responsabilità”, dichiarano Alessandro Perini e Marcella Amadio.
La mozione è stata lasciata aperta alla sottoscrizione di tutti i gruppi consiliari, con l’auspicio che possa raccogliere il più ampio consenso possibile.
“Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche affinché sottoscrivano questa mozione e la votino all’unanimità. La tutela del lavoro non ha colore politico e crediamo che il consiglio comunale possa dare un segnale di unità e di responsabilità istituzionale nei confronti di oltre trenta famiglie livornesi che stanno vivendo giorni di grande preoccupazione. Sarebbe un messaggio importante sia per i lavoratori sia per la Regione Toscana, impegnata nella ricerca di una soluzione positiva della vertenza”, concludono Perini e Amadio.


