PIOMBINO – Accordo con Jsw per Piombino, Uglm invita alla cautela: “La multinazionale di Jindal ha già disatteso in passato i programmi”.
Il raggiungimento dell’accordo di programma per il polo siderurgico di Piombino non cancella i dubbi e le tensioni tra le sigle sindacali, che rimangono guardinghe rispetto alle reali garanzie sul futuro dello stabilimento. A esprimere una posizione improntata alla massima prudenza, contestando duramente anche i metodi con cui sono state condotte le trattative nella capitale, è la segreteria provinciale della Uglm di Livorno, firmataria di una nota congiunta insieme ai rappresentanti nazionali del comparto siderurgico. Il sindacato è storicamente vicino alla Lega.
I rappresentanti dei lavoratori descrivono un clima decisamente teso e una gestione della convocazione ministeriale ritenuta poco rispettosa delle deleghe sindacali. “Incontro surreale a Roma sull’accordo di programma Jsw — attacca duramente la segreteria provinciale della Uglm di Livorno —. Prima isSindacati vengono avvisati solo alle 16 per il giorno dopo alle 9,30, senza neanche 24 ore di preavviso, per una riunione in modalità mista presenza/online. Da remoto per Uglm nazionale, Francescangeli, vicesegretario nazionale con delega alla siderurgia, Lucchesi e Tuvè della segreteria provinciale Uglm. Coloro che sono on line vengono lasciati in attesa per 5 ore senza sapere chi e cosa si stia trattando, mentre i presenti fanno una riunione ristretta a porte chiuse nelle stanze del ministero. Dopo 5 ore di attesa, si apre finalmente il collegamento e viene comunicato che è stato siglato l’accordo di programma con Jsw accogliendo le richieste dei sindacati di tutelare tutta l’occupazione”.
Le riserve del sindacato non riguardano solo la forma, ma investono direttamente l’effettiva affidabilità della multinazionale guidata da Sajjan Jindal, già al centro di passati impegni rimasti sulla carta. “Per forza di cose, non avendo partecipato a cinque ore di trattativa, possiamo esprimere un’opinione solo su quello che ci è stato detto, fermo restando che ci riserviamo di leggere il testo in ogni sua parte per fare le opportune e approfondite valutazioni — spiegano Lucchesi e Tuvè —. Apprendiamo con cauta soddisfazione che l’occupazione sarà tutelata, ma restano molti dubbi. Abbiamo ribadito che come Uglm riteniamo Jindal ormai non più credibile e auspichiamo che nel nuovo accordo ci siano precisi paletti e penali in caso di ulteriori ennesime inadempienze da parte della multinazionale indiana, se così non fosse, chi ha firmato l’accordo se ne assumerà la responsabilità”.
Un altro nodo centrale evidenziato dalla sigla metalmeccanica riguarda la mancata contemporaneità delle verifiche sui due principali progetti industriali che dovrebbero ridisegnare l’assetto produttivo e logistico dell’area piombinese. “Sarebbe inoltre stato utile fare delle precise verifiche sullo stato di avanzamento dei lavori di Metinvest/Adria in quanto ci sono evidenti ritardi sul cronoprogramma, prima di firmare l’accordo di programma con Jsw — conclude la nota della segreteria provinciale della Uglm — Invece, l’incontro per verificare a che punto è il progetto Metinvest è stato fissato per la settimana prossima, il giorno 15 luglio. In sintesi, registriamo come nota positiva la salvaguardia dei posti di lavoro, come da noi richiesto, ma rileviamo anche delle lacune che vanno assolutamente chiarite al più presto affinché si dia finalmente concretezza ai due progetti industriali che non possono viaggiare separati ma devono procedere entrambi spediti e senza altri ritardi, se si vuole davvero che il polo Siderurgico piombinese possa uscire da una crisi ultra decennale“.


