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“Paghe irrisorie per i centri estivi”: la denuncia Usb Piombino sul precariato degli educatori

Il sindacato lancia una dura denuncia: "Migliaia di professionisti dell'assistenza ai disabili abbandonati in estate senza tutele economiche"

PIOMBINO – Una provocazione durissima, che si apre con lo slogan Cercasi schiavi per servizi educativi, di assistenza e cura, accende i riflettori sul dramma occupazionale estivo che colpisce i professionisti del settore scolastico. La denuncia arriva direttamente dal sindacato di Usb Piombino – “con lo stop delle scuole gli educatori rimangono senza stipendio e privati di ogni forma di ammortizzatore sociale”. La nota sindacale fotografa la situazione di operatrici e operatori, Oepac e Asacom, che durante l’anno scolastico garantiscono quotidianamente il fondamentale diritto allo studio degli alunni con disabilità, per poi ritrovarsi completamente privi di tutele nei mesi estivi.

“Con la chiusura delle scuole migliaia di educatrici ed educatori vengono abbandonati a causa del part time ciclico verticale – attacca l’Unione Sindacale di Base – Si tratta di un contratto che formalmente resta in piedi, ma senza stipendio e senza alcuna tutela economica per i lavoratori”.

In questo vuoto normativo e salariale, secondo il sindacato, si inseriscono “dinamiche speculative che colpiscono la dignità del personale”. Su questa specifica condizione “di vero e proprio ricatto sociale – denuncia l’organizzazione – prosperano associazioni, cooperative ed enti del terzo settore che, ben consapevoli dello stato di necessità e di disperazione di questi addetti, propongono per la gestione dei centri estivi e dei servizi diurni tariffe orarie irrisorie, contratti con finte partite Iva, false collaborazioni o, nelle circostanze più gravi, l’inserimento nel circuito del lavoro nero”.

La sigla sindacale definisce questo quadro come “uno sfruttamento indegno di un paese civile, un fenomeno sistematico che viene ignorato dal governo, dalle Regioni e dai Comuni, nonostante le ripetute e formali segnalazioni presentate dalle rappresentanze di base”.

“È assolutamente necessario intervenire subito con misure strutturali” esorta fermamente il sindacato, indicando come priorità “l’introduzione di ammortizzatori sociali mirati e l’attivazione di percorsi di formazione-lavoro regolarmente retribuiti, gli unici strumenti in grado di garantire una reale continuità di reddito e la dovuta dignità professionale a chi svolge una funzione sociale essenziale per la collettività”.

“Non si può continuare a chiedere cura, professionalità e massima responsabilità a chi viene sistematicamente trattato come manodopera usa e getta“, conclude il comunicato di Usb Piombino, lanciando un appello generale alla mobilitazione e al coordinamento tra i lavoratori con lo slogan conclusivo: “Organizziamoci per difendere lavoro e dignità”.

© Riproduzione riservata

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