Con l’Ostia Mare il Livorno torna alla vittoria: decide un gol di Gabbiani

Il forcing amaranto produce i frutti sperati all'83': tre punti d'oro per gli amaranto di Lucarelli contro i laziali

Livorno – Ostia Mare 1-0

LIVORNO: Martinez; Mawete, Bachini, Veseli, Rizza; Arrigoni (19’pt Bacciardi), Haas; Malotti (40’st Djidji), Peralta (22’st Di Carmine), Malagrida (22’st Morachioli); Gabbiani (40’st Calabrò). Panchina: Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Mancini, Marinari, Badoro. All. Lucarelli.
OSTIA MARE: Vertua; Piroli, Brosco, Wade Papa (29’st Parigini), Cotali; Tesauro (43’st Galastri), Spinosa, Casolari, Carbone; Badje, Tonin (29’st Tosku). Panchina: Fabiano, Morlupo, Orfano, Buono, Greco, Castaldo. All. D’Antoni.
ARBITRO: Vailati di Crema
RETI: 38′ st Gabbiani
NOTE: Ammoniti Spinosa, Bacciardi, Haas, Mawete

LIVORNO – Vittoria meritatissima e dal peso specifico enorme per il Livorno, che sul terreno amico dell’Armando Picchi piega l’Ostiamare per 1-0 al termine di una prestazione di assoluto dominio. Gli amaranto, capaci di costruire un’enorme mole di palle gol e di colpire due legni nel corso del match, spezzano l’equilibrio a pochi minuti dal novantesimo grazie a una giocata da cineteca di Gabbiani, blindando tre punti che premiano ampiamente lo sforzo della squadra di mister Lucarelli.

L’avvio di gara vede l’Ostiamare provare a sorprendere i padroni di casa con un approccio coraggioso, ma la retroguardia amaranto fa buona guardia. Il Livorno prende via via in mano il pallino del gioco, sfiorando ripetutamente il vantaggio: all’8′ clamorosa palla gol sciupata da Haas, che dopo un uno-due con Gabbiani si presenta a tu per tu con Vertua ma anziché calciare cerca un assist sfortunato per Malotti, consentendo il recupero della difesa laziale. I ritmi si mantengono intensi ma spezzettati, con l’episodio sfortunato del cambio forzato di Arrigoni al 20′ (rileverà Bacciardi). Prima dell’intervallo il match si accende: al 28′ Bacciardi fa tremare l’intero stadio scagliando un destro devastante dai trenta metri che si stampa contro l’incrocio dei pali a portiere battuto, mentre sul fronte opposto è Martinez a negare il vantaggio a Tonin in pieno recupero,mandando le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa è un vero e proprio monologo amaranto. Il Livorno stringe d’assedio la trequarti ospite collezionando occasioni a ripetizione: Malotti, Malagrida e lo stesso Bacciardi impegnano severamente Vertua, mentre al 61′ la Dea Bendata volta nuovamente le spalle ai toscani quando un destro potentissimo di Gabbiani dal vertice dell’area viene sfiorato dal portiere e si stampa sulla traversa. Mister Lucarelli pesca freschezza dalla panchina inserendo Morachioli, Calabrò e ritrovando Di Carmine dopo oltre un mese di stop. L’Ostiamare prova a pungere in contropiede con Carboni e Piroli, ma Martinez si fa trovare pronto.

Il forcing finale produce finalmente i frutti sperati all’83’: Malotti pennella un cross morbido e invitante dall’esterno, sul quale Gabbiani si coordina in maniera magistrale inventandosi una sforbiciata eccezionale dall’altezza del dischetto che batte Vertua per l’1-0. Nei sei minuti di recupero il Livorno gestisce con ordine il vantaggio e va anche vicino al raddoppio con Di Carmine, blindando un successo meritato che fa esplodere la gioia del Picchi.

© Riproduzione riservata

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