Rifiuti e degrado nel centro di Livorno, Perini attacca il Comune: “Il sistema di raccolta non funziona”

Si riaccende il dibattito sulla gestione. Il consigliere Fdi punta il dito sul mix porta a porta e cassonetti e chiede al sindaco Salvetti risposte sul decoro

LIVORNO – Rifiuti abbandonati, sacchi accumulati accanto ai cassonetti e sporcizia nel centro cittadino. È la situazione denunciata dal consigliere comunale Alessandro Perini, che torna ad attaccare l’amministrazione sulla gestione della raccolta e sul decoro urbano.
Dai social Perini parla ironicamente del “salotto buono di Livorno” e sostiene che l’attuale sistema di raccolta non sia in grado di evitare fenomeni di abbandono.

Secondo il consigliere, la convivenza tra zone servite con il porta a porta e aree dove sono ancora presenti cassonetti favorirebbe comportamenti scorretti: alcuni utenti, sostiene Perini, porterebbero i propri rifiuti nelle zone servite dai contenitori stradali, provocandone il sovraccarico.

Perini: “Un unico sistema basato sui cassonetti”

La proposta avanzata dal consigliere è netta: superare il porta a porta e adottare un unico sistema di raccolta basato sui cassonetti. È una posizione opposta rispetto alla linea seguita negli ultimi anni dall’amministrazione, che ha progressivamente esteso la raccolta domiciliare e sperimentato anche sistemi di tariffazione puntuale.

Nel Dup 2026-2028, tuttavia, lo stesso Comune prevede di valutare l’utilizzo di cassonetti ad accesso controllato nelle aree dove il porta a porta crea difficoltà logistiche o problemi di decoro urbano, oltre a potenziare i controlli contro l’abbandono dei rifiuti tramite fototrappole.

Il problema degli abbandoni resta aperto

Il fenomeno dei rifiuti lasciati fuori dai contenitori o in strada non è soltanto oggetto di polemica politica e non riguarda del tutto il sistema di raccolta, ma anche l’approccio degli utenti allo smaltimento.

Il Comune mantiene attivi canali specifici per segnalare abbandoni, mancati ritiri, sovrariempimento dei cestini e disservizi nella raccolta, mentre la gestione operativa è affidata a RetiAmbiente attraverso Aamps.

Nel corso del 2026 Aamps è intervenuta anche in diverse aree cittadine per rimuovere ingenti quantitativi di rifiuti abbandonati, segnale di un problema che continua a richiedere controlli e interventi puntuali.

La richiesta di risposte al sindaco

Perini trasforma la sua fotografia del degrado in una critica diretta alla giunta.

Il consigliere chiede al sindaco Luca Salvetti di chiarire “se l’amministrazione ritenga ancora efficace l’attuale modello e quali correttivi intenda adottare nelle zone dove accumuli e abbandoni continuano a creare problemi di decoro”.

La questione resta aperta tra due impostazioni diverse: da una parte il porta a porta, che il Comune ha difeso negli anni come strumento per aumentare la raccolta differenziata; dall’altra la richiesta di Perini di tornare a un sistema uniforme basato sui cassonetti.

Intanto, al di là dello scontro politico, resta il dato più immediato: quando i rifiuti si accumulano in strada, il problema diventa prima di tutto quello della pulizia e dell’immagine della città.

© Riproduzione riservata

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