Il Livorno di Coppa beffato nel recupero dallo Spezia che rimonta e sorpassa al 92′

La formazione di Lucarelli avanti nel primo tempo con Mancini. Dopo il pari su rigore di Jimenez doccia fredda con Di Serio nel recupero

Spezia – Livorno 2-1

SPEZIA: Ciocci, Oyono, Spedalieri, Giorgeschi, Cancellieri (36’st Cassano), Joselito, Candelari (36’st Bright), Durmush (20’st Cardinali), Limonelli (34’pt Di Serio), Cannavò (36’st Capolupo). Jimenez. A disp-: Micai, Doretti, Sganzerla, Sapola, Capomaggio, Bastoni, Mateju, Benvenuto, Fontanarosa, Cazzadori. All.: Turati.
LIVORNO: Ciobanu, Gentile, Menarini, Bachini (1’st Veseli), Pittino (14’st Rizza); Bacciardi, Bonassi; Calabrò (51’st Peralta), Badoro (1’st Morachioli, 51′ st Malotti), Mawete; Mancini. A disp.: Tani, Martinez, Djidji, Gabbiani, Malagrida, Arrigoni, Marinari, Haas. All.: Lucarelli.
RETI: 33’pt Mancini, 5’st rig. Jimenez, 47’st Di Serio
ARBITRO: Colaninno di Nola
NOTE: Ammoniti Cannavò, Spedalieri, Bachini, Badoro, Mancini

SPEZIA – Beffa atroce e finale carico di veleni per il Livorno, che cade sul campo dello Spezia per 2-1 subendo la rete decisiva nei minuti di recupero tra infuocate proteste. Gli amaranto di mister Lucarelli disputano una gara di enorme sacrificio, portandosi in vantaggio nella prima frazione ma venendo poi ripresi e sorpassati nel secondo tempo da due episodi da moviola che lasciano fortissimi dubbi e tanta amarezza.

L’avvio di gara vede lo Spezia provare a fare la partita spingendo con continuità sulla corsia di sinistra. La retroguardia livornese fa buona guardia e risponde presente con le uscite attente di Ciobanu sui tentativi di Durmush e Cannavò. Al 32′ arriva la fiammata che sblocca il punteggio in favore del Livorno: Calabrò si incunea in area di rigore ma trova la risposta del portiere; sulla palla vagante si avventa Mancini che controlla con freddezza e lascia partire un sinistro telecomandato che va a insaccarsi direttamente all’incrocio dei pali per l’0-1. I liguri incassano il colpo e provano a reagire subito con Candelari, ma gli amaranto reggono l’impatto nonostante un finale di frazione spigoloso caratterizzato dai cartellini gialli comminati a Bonassi, Bachini e allo stesso Mancini prima del duplice fischio.

La ripresa si apre con un doppio cambio operato da Lucarelli, che manda nella mischia Morachioli e Veseli. Proprio il neoentrato Morachioli sfiora subito il raddoppio in contropiede con un diagonale velenoso, ma al 49′ l’episodio che cambia l’inerzia: Veseli interviene in ritardo su Cannavò in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore, poi confermato anche dopo il controllo al monitor sollecitato dalla panchina toscana; dal dischetto Jimenez non sbaglia e spiazza Ciobanu per l’1-1 al 52′. Il Livorno non si scompone e risponde con grande veemenza: al 62′ Menarini si incarica di una punizione da 35 metri e spara una parabola spaventosa che si stampa sul palo a portiere battuto.

Nel finale la stanchezza e gli infortuni costringono Lucarelli a rimaneggiare ulteriormente l’assetto, inserendo Rizza per l’acciaccato Pittino. Quando il match sembra ormai instradato verso un pareggio sostanzialmente giusto, al 92′ arriva la doccia fredda: Di Serio controlla in area vincendo il duello con Veseli e batte Ciobanu con un potente destro. Le immagini e le accorate proteste amaranto evidenziano un presunto stop di braccio dell’attaccante di casa, ma il Fvs conferma la marcatura.

Negli otto minuti di recupero concessi il Livorno si getta in avanti alla disperata ricerca del pari con l’ingresso di Peralta e Malotti, conquistando una punizione dal limite allo scadere che si spegne però in angolo prima del fischio finale che sancisce una sconfitta inmeritata.

© Riproduzione riservata

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