LIVORNO – Zls, la proposta di Livorno: “Un tavolo tecnico permanente per seguirne l’evoluzione”. Lo ha detto l’assessore Mirabelli.
Si è tenuto martedì (30 giugno) a Livorno l’evento promosso dal Comune di Livorno e dalla Regione Toscana dedicato alla presentazione della Zona Logistica Semplificata (Zls) Toscana.
Oltre al sindaco Luca Salvetti e all’assessore allo sviluppo economico Federico Mirabelli, per il Comune di Livorno, e all’assessore con delega alle zone logistiche semplificate Alessandra Nardini, per la Regione Toscana, hanno partecipato al convegno il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale Davide Gariglio, il direttore territoriale per la Toscana e l’Umbria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Davide Bellosi, il commissario del Consorzio Zona industriale Apuana Ezio Fornesi e Giuseppina De Lorenzo della Direzione attività produttive della Regione Toscana.
L’incontro, che si è tenuto al Cisternino di Città, ha evidenziato come la Zona Logistica Semplificata Toscana rappresenti uno strumento strategico per rafforzare la competitività del sistema logistico e produttivo regionale attraverso un insieme di semplificazioni amministrative, incentivi agli investimenti, integrazione infrastrutturale e innovazione nei processi logistico-doganali.
“È stato un confronto concreto e partecipato tra istituzioni, Autorità di Sistema Portuale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, professionisti, associazioni di categoria e imprese, per approfondire le potenzialità di uno strumento che può fare la differenza per la competitività del nostro sistema economico”, ha dichiarato l’assessore Mirabelli.
Nel corso dei lavori è stato ribadito che la Zls Toscana è stata costruita secondo un modello policentrico che integra i porti di Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio, l’Interporto Toscano Amerigo Vespucci di Guasticce, l’Interporto della Toscana Centrale di Prato e l’Aeroporto Galileo Galilei di Pisa.
L’obiettivo è creare una rete coordinata di infrastrutture capace di migliorare la connessione tra trasporto marittimo, ferroviario, stradale e aereo, aumentando l’attrattività della Toscana per investimenti produttivi e logistici.
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il funzionamento dell‘Autorizzazione Unica prevista dall’articolo 12 del Dpcm 40/2024. Lo strumento consentirà alle imprese di ottenere, attraverso un unico procedimento, tutti gli atti autorizzativi necessari per la realizzazione di insediamenti produttivi, industriali e logistici.
Tra i principali vantaggi di questo strumento: la riduzione di un terzo dei tempi di alcuni procedimenti ambientali e autorizzativi; la riduzione del 50% dei termini per l’acquisizione dei pareri delle amministrazioni coinvolte; l’applicazione del principio del silenzio-assenso in caso di mancata risposta nei termini previsti; una maggiore certezza dei tempi per gli investitori.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al nuovo ruolo del Consorzio Zona Industriale Apuana (Zia), individuato dalla Regione Toscana quale soggetto di supporto alle imprese nella fase preliminare di valutazione preventiva. Tale attività, che non costituisce un’istruttoria tecnica di merito, consentirà di verificare preventivamente la riconducibilità dei progetti all’ambito dell’Autorizzazione Unica.
La procedura sarà standardizzata su tutto il territorio regionale, utilizzerà un modulo unico regionale corredato da un business plan strutturato, consentirà una sola richiesta di integrazione documentale e si concluderà entro venti giorni dalla presentazione della documentazione completa. Un servizio pensato per orientare le imprese e ridurre errori procedurali e incertezze interpretative.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle misure di sostegno economico disponibili nelle aree Zls, tra cui il credito d’imposta per gli investimenti, gli incentivi regionali destinati alle aree di crisi industriale complessa e non complessa, le opportunità offerte dalla carta degli aiuti a finalità regionale e le premialità previste nell’ambito del Programma Regionale Fesr 2021-2027.
È stato inoltre evidenziato che il credito d’imposta è stato esteso agli investimenti effettuati dal 2026 al 2028, con una dotazione nazionale pari a 100 milioni di euro per il 2026.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha illustrato gli strumenti doganali che potranno rafforzare ulteriormente la Zls, con particolare riferimento alla possibile istituzione delle Zone Franche Doganali (Zfd), che consentirebbero lo stoccaggio di merci non unionali in sospensione dei diritti doganali, senza limiti temporali di permanenza, con semplificazioni nelle formalità e un significativo incremento della competitività delle attività di logistica internazionale e delle lavorazioni industriali.
È stato inoltre precisato che la proposta di Zls Toscana prevede la possibilità di integrare in futuro le Zone Franche Doganali nelle aree di crisi di Livorno, Piombino e Massa-Carrara.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le principali innovazioni tecnologiche sviluppate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per migliorare l’efficienza della catena logistica, tra cui lo Sportello Unico dei Controlli Doganali (Sudoco), la telematizzazione dei varchi portuali, i corridoi intermodali collegati alle reti Trn-T, il Sea Clearing e le Fast & Secure Trade Lanes internazionali, strumenti finalizzati a semplificare i flussi documentali, ridurre tempi e costi operativi e migliorare l’interoperabilità tra operatori logistici e pubbliche amministrazioni.
Dal confronto tra Regione Toscana, Autorità di Sistema Portuale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Consorzio Zia è emersa una visione condivisa della Zls quale strumento integrato di politica industriale e logistica, capace di attrarre investimenti, ridurre gli ostacoli amministrativi, migliorare l’efficienza delle infrastrutture e rafforzare il ruolo della Toscana nei corridoi nazionali e internazionali del commercio.
In conclusione, l’assessore Mirabelli ha annunciato il prossimo impegno dell’amministrazione comunale: “Come smministrazione comunale ci siamo assunti un impegno preciso: costituire un tavolo tecnico permanente con le categorie economiche e gli ordini professionali per seguire passo dopo passo l’evoluzione della Zls, a partire dalla riperimetrazione e dall’aggiornamento del Piano Strategico. Vogliamo accompagnare questo percorso in modo condiviso, affinché le opportunità offerte dalla Zls possano tradursi in investimenti concreti, sviluppo e nuova occupazione per il nostro territorio”.


