LIVORNO – Il sindaco Luca Salvetti annuncia l’intenzione di presentare querela dopo essere stato chiamato “venduto” durante un confronto con alcuni esponenti del Comitato Orti Urbani. L’episodio è avvenuto ieri (mercoledì 28 ottobre), alle Terme del Corallo, dove si svolgeva il forum toscano itinerante sui beni comuni, e che ha riacceso lo scontro sul futuro dell’area verde di via Goito, al centro della controversia per lo sgombero.
Alcuni rappresentanti del comitato si erano radunati all’esterno della struttura per manifestare il proprio dissenso. Il sindaco, presente all’iniziativa, si è fermato a parlare con loro. Quando si è allontanato, dal gruppo è arrivata l’accusa di essere un “venduto”. Salvetti è quindi tornato indietro per chiedere chi avesse pronunciato quella parola, ottenendo, secondo la ricostruzione riportata, l’ammissione di uno dei presenti.
Il primo cittadino ha deciso di convocare una conferenza stampa per spiegare la propria posizione, presentandosi senza altri esponenti dell’amministrazione. “Giunta e maggioranza volevano intervenire al mio fianco, ma sono qua da solo perché questa storia riguarda Luca Salvetti come persona”, ha dichiarato, ribadendo di non voler accettare accuse che considera lesive della propria reputazione.
La vicenda ha offerto al sindaco anche l’occasione per tornare sulla trattativa relativa agli Orti Urbani. Salvetti sostiene che il Comune abbia cercato una soluzione per evitare tensioni in vista dello sgombero, proponendo un accordo che avrebbe consentito di preservare una parte consistente dell’area.
“Abbiamo fatto di tutto per mediare e trovare una soluzione, lo abbiamo fatto per salvaguardare la città da possibili rischi e se quei rischi si verificheranno non si può dire che la colpa sarà stata dell’Amministrazione”, ha affermato.
Secondo il sindaco, la proposta avrebbe permesso di mantenere tra l’80 e il 90% dei terreni, ma sarebbe stata inizialmente accettata dal comitato e poi respinta nel giro di 24 ore. Una ricostruzione che rappresenta la posizione dell’amministrazione e sulla quale resta aperto il confronto con gli attivisti.
Salvetti ha rivolto inoltre alcune critiche a Gabriele Volpi di Europa Verde, intervenuto pubblicamente sulla questione. “A Volpi dico che non può uscirsene ora dal momento che lui il nostro piano operativo l’ha studiato e l’ha sottoscritto”, ha dichiarato il sindaco, contestando le prese di posizione dell’esponente politico.
La possibilità di raggiungere un’intesa, secondo Salvetti, non è ancora tramontata. Il primo cittadino ha ribadito che il tavolo di confronto sulla cosiddetta soluzione “90-10” rimane aperto, lamentando al tempo stesso la mancanza di una mediazione da parte di altre istituzioni cittadine.
“Chi ha coscienza colga questa opportunità ”, ha concluso, rivolgendo un appello alla città mentre resta irrisolta la controversia sul futuro dell’area di via Goito.


