CAPRAIA ISOLA – È appena partito per affrontare circa 20 chilometri a nuoto intorno all’isola di Capraia, in memoria dell’amico Giorgio Pia e per sostenere la ricerca contro il cancro. Protagonista dell’impresa è Nicola Savaglia, triatleta e nuotatore del Casale Nuoto Master, che oggi, giovedì 29 ottobre, si è messo in acqua per la quinta edizione della Swim Around Capraia, organizzata dalla Delegazione locale della Lega Navale Italiana.
La sfida nasce da una storia di amicizia. Nicola e Giorgio condividevano la passione per il mare di Capraia, dove avevano trascorso molte giornate insieme. Giorgio è scomparso dopo una lunga malattia, durante la quale aveva potuto beneficiare anche di due trattamenti sperimentali presso Humanitas. Da qui la decisione di dedicargli la nuotata e trasformare il suo ricordo in un sostegno concreto alla Fondazione Humanitas per la Ricerca.
L’iniziativa ha già raggiunto un primo importante risultato, ancora prima della conclusione dell’impresa sportiva. La raccolta fondi, partita con un obiettivo di 5mila euro, ha infatti sfiorato gli 8mila euro, grazie alle donazioni di chi ha scelto di partecipare simbolicamente al giro dell’isola.
Il meccanismo è semplice: i 20 chilometri del percorso sono stati suddivisi virtualmente in 200 tratti da 100 metri, ciascuno adottabile attraverso una donazione di 25 euro. Ogni contributo colora una porzione della mappa di Capraia. Completato il primo giro virtuale, la solidarietà ha così dato inizio a un secondo periplo, mentre le donazioni continuano ad arrivare.
In mare, intanto, Savaglia affronterà la prova seguendo il regolamento della World Open Water Swimming Association (WOWSA), accompagnato da un’imbarcazione di appoggio e da un kayak.
Finora sono quattro gli atleti che hanno completato la Swim Around Capraia: Davide Chiaverini, Cristiano Scotti, Monica Cordano e Sabrina Peron. Scotti detiene il record con muta, con un tempo di 6 ore e 36 minuti, mentre Peron ha stabilito quello senza muta, in 7 ore e 56 minuti.
La manifestazione si svolge nelle acque del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e vede la collaborazione del Consorzio LaMMA, di Slow Island e di Angeli Rossi Salvamento.
“Perché 20 chilometri possono essere percorsi da una persona, ma una buona causa può essere sostenuta da tutti“, ha dichiarato Sergio Giunto Canigiani, presidente della Delegazione della Lega Navale Italiana di Capraia.
La raccolta fondi resta aperta, con l’obiettivo di completare anche il secondo giro virtuale dell’isola. Per sostenere l’iniziativa è possibile effettuare una donazione direttamente sulla pagina dedicata della Fondazione Humanitas per la Ricerca.


