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domenica 17 Maggio 2026
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Fiorentina, sgambetto alla Juventus allo Stadium: decidono Ndour e Mandragora

Juventus – Fiorentina 0-2

JUVENTUS: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly (80’ Gatti), Cambiaso (69’ Thuram); Locatelli, Koopmeiners (46’ Boga); Conceicao (69’ Zhegrova), McKennie, Yildiz (90’ Miretti); Vlahovic. A disp.: Perin, Pinsoglio, Holm, Milik, Adzic, Kostic, Openda, David, Cabal. All.: Spalletti.
FIORENTINA: De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri (64’ Comuzzo), Gosens (74’ Balbo); Ndour, Fagioli (64’ Gudmundsson), Brescianini (64’ Mandragora); Parisi (31’ Harrison), Piccoli, Solomon. A disp.: Lezzerini, Christensen, Rugani, Fazzini, Fortini, Braschi, Fabbian. All.: Vanoli.
ARBITRO: Massa di Imperia
RETI: 34’ Ndour, 83’ Mandragora
NOTE: Ammoniti Pongracic, Bremer, Harrison, Gudmundsson. Espulso Ranieri

TORINO – La Fiorentina espugna l’Allianz Stadium con un clamoroso e meritato 2-0, firmando un capolavoro tattico che non solo manda in estasi i propri tifosi, ma fa sprofondare la Juventus in un vero e proprio baratro sportivo. La squadra di Vanoli gioca la partita perfetta per personalità, compattezza e cinismo, infliggendo ai bianconeri una sconfitta pesantissima che li fa scivolare al sesto posto in classifica, superati da Roma e Como a una sola giornata dal termine del campionato.

L’avvio dei viola è da grande squadra: nessun timore reverenziale, linee strette e un possesso palla fluido che addormenta i ritmi e toglie certezze ai padroni di casa. La supremazia territoriale della Fiorentina si concretizza al 34′ del primo tempo grazie a una splendida azione corale: Cher Ndour riceve al limite dell’area e lascia partire un fendente velenoso che passa incredibilmente tra le gambe di un colpevole Di Gregorio, insaccandosi in rete per il gol del vantaggio. Lo Stadium ammutolisce, mentre il settore ospiti esplode di gioia.

Nella ripresa la Juventus prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo spinta dalla forza della disperazione e dall’orgoglio. I viola si arroccano a protezione del vantaggio con un’organizzazione difensiva encomiabile, pur dovendo sudare freddo in due circostanze: prima McKennie e poi l’ex Dusan Vlahovic riescono a gonfiare la rete, ma in entrambi i casi l’urlo dei torinesi viene strozzato in gola dall’intervento del Var, che ravvisa irregolarità e annulla i gol salvando la Fiorentina.

La retroguardia gigliata resiste all’assalto anche dopo l’espulsione di Ranieri, che lascia i suoi in inferiorità numerica nel momento di massimo forcing bianconero. Ma la sofferenza dura poco, perché al 38′ della ripresa la Fiorentina chiude definitivamente i conti in contropiede: il neo entrato Rolando Mandragora capitalizza al meglio una ripartenza fulminea dei suoi, controlla al limite e fulmina Di Gregorio con un sinistro d’autore che fissa il risultato sul definitivo 2-0. Al triplice fischio finale la festa è tutta dei ragazzi di Vanoli, che firmano una notte magica a Torino e regalano ai propri sostenitori una gioia in una stagione che ne ha regalate davvero poche. 

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

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