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lunedì 22 Giugno 2026
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Sicurezza e legalità, il Pd di Livorno: “È la destra ad aver fallito sul tema sul piano operativo”

Matteo Vivoli e Alberto Brilli: "Non può essere slogan elettorale permanente, servono diritti, opportunità, legalità e coesione sociale"

LIVORNO – Sicurezza e legalità, il Pd di Livorno: “È la destra ad aver fallito sul tema sul piano operativo”.

Scontro frontale a Livorno sul tema della sicurezza urbana, che torna al centro del dibattito politico dopo i recenti episodi di violenza registrati in città. Con una dura nota congiunta, il responsabile sicurezza dell’unione comunale del Partito Democratico Matteo Vivoli e il segretario cittadino Alberto Brilli rispondono agli attacchi delle opposizioni, respingendo le accuse di immobilismo e spostando il mirino sulle responsabilità del governo centrale. I due esponenti dem aprono l’intervento esprimendo una ferma condanna per i fatti di cronaca: “Condanniamo senza esitazioni ogni forma di violenza, intimidazione e sopraffazione, così come qualsiasi tentativo di limitare la libertà e la dignità delle persone. La nostra solidarietà va alle vittime e alle loro famiglie“.

La replica del Pd locale si trasforma rapidamente in un atto d’accusa verso i partiti di centrodestra, criticati per una gestione ritenuta puramente mediatica del problema. “Non accettiamo però lezioni dalle forze politiche che governano il paese, e dalle loro espressioni locali, che continuano a brandire il tema della sicurezza come uno slogan elettorale permanente – attaccano Vivoli e Brilli, stigmatizzando il tentativo di scaricare le colpe sui sindaci e sulle amministrazioni locali – Provando a scaricare sui Comuni responsabilità che appartengono anzitutto allo Stato, dimenticano che ordine pubblico, sicurezza e gestione dei flussi migratori sono competenze esclusive del governo centrale, al quale, per il tramite del suo Rappresentante sul territorio, chiediamo di presidiare maggiormente le zone critiche della città e di combattere i fenomeni di illegalità che le interessano, mettendo in condizioni le forze dell’ordine di potervi operare efficacemente”.

Secondo i vertici del Pd livornese, la destra avrebbe fallito proprio sul piano operativo, lasciando sguarniti i presidi sul territorio a dispetto dei proclami. “Anche sul fronte della sicurezza in senso stretto, la distanza tra gli slogan e la realtà è evidente. Da anni sindacati e rappresentanti delle Forze dell’Ordine denunciano carenze di organico, carichi di lavoro crescenti e la necessità di maggiori investimenti” proseguono i due esponenti politici, contestando anche l’approccio ideologico all’immigrazione, definita “una narrazione contraddittoria che usa l’immigrazione come strumento di consenso senza affrontare seriamente il tema dell’integrazione e della convivenza”.

L’obiettivo dei dem è ora quello di ridefinire il concetto stesso di legalità, sottraendolo all’agenda degli avversari politici per portarlo dentro una visione legata alla coesione sociale e all’inclusione. “Occorre quindi occupare permanentemente questo spazio politico e culturale, sottraendolo alla politica securitaria e segregante della destra e, dunque, alle inutili e controproducenti ‘zone rosse'”, sottolineano Vivoli e Brilli. Per l’unione comunale del Pd, il contrasto alla criminalità non può prescindere da interventi trasversali che tocchino il tessuto vivo dei quartieri. “La paura esiste e sarebbe irresponsabile negarlo. Ma altrettanto irresponsabile è alimentarla per raccogliere qualche voto in più. La destra vive politicamente della paura; noi vogliamo affrontarne le cause. Perché una società più sicura non nasce dalla ricerca continua di un capro espiatorio, ma dalla capacità di garantire diritti, opportunità, legalità e coesione sociale“.

© Riproduzione riservata

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