Partecipate e fondazioni del Comune di Livorno, chi le guida: ecco l’elenco di amministratori e ‘controllori’

Dall’acqua ai rifiuti, dalle farmacie alle case popolari, passando per tecnologia, logistica, cultura e infrastrutture in un articolato sistema di società ed enti

LIVORNO – Acqua, rifiuti, farmacie, edilizia residenziale pubblica, informatica, logistica, cultura e infrastrutture. Una parte rilevante dei servizi pubblici e delle attività strategiche della città passa attraverso società e fondazioni nelle quali il Comune di Livorno detiene partecipazioni dirette o indirette.

Il Documento unico di programmazione 2026-2028 definisce un portafoglio composto da società interamente controllate, partecipazioni di maggioranza, società pubbliche condivise con altri enti e quote minoritarie in società quotate.

La distinzione è importante: non tutte le aziende sono controllate direttamente dal Comune e non tutte hanno la stessa struttura di governo.

Esteem

Esteem Srlu è interamente posseduta dal Comune ed opera come società in house. La sezione di amministrazione trasparente indica come amministratore unico Antonio Paladini, con incarico rinnovato fino all’approvazione del bilancio 2025. La stessa pagina societaria continua a riportarlo come amministratore. Per questa società, proprio in considerazione della scadenza indicata, il dato sull’amministratore dovrà essere aggiornato qualora nel corso del 2026 sia intervenuta una nuova nomina.

Farma.Li

Farma.Li Srlu, società che gestisce le farmacie comunali, è posseduta al 100% dal Comune di Livorno. L’amministratore unico è Claudio Puccetti.

Il collegio sindacale è composto da Juri Scardigli, Cinzia Stefanini e Leonardo Carolini, con Camilla Alessandri e Marco Paglioni quali supplenti.

Casalp

Il Comune detiene il 74,05% di Casalp Spa, società che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica nel territorio provinciale.
La società risulta guidata dal presidente Marcello Canovaro. Nell’ultimo rinnovo completo pubblicato figurano nel consiglio di amministrazione anche Luca Ardenghi, Barbara Corso, Dino Lorenzini e Samira Karoui.

Il collegio sindacale indicato dalla società è composto da Francesco Carpano, presidente, Serenella Conte e Simone Morfini, con Federico Cartei ed Eva Gradassi supplenti.

Spil

Il Comune possiede il 61,44% della Società Porto Industriale di Livorno – Spil Spa.

La documentazione pubblica disponibile indica Alessandro Bagnoli come amministratore unico.

Il collegio sindacale è presieduto da Susanna Corsini, affiancata da Meucci e Nannipieri. Il revisore contabile indicato è Riccardo Monaco.

RetiAmbiente

Il Comune di Livorno detiene circa il 31,8% di RetiAmbiente Spa, società interamente pubblica che gestisce il ciclo dei rifiuti nell’ATO Toscana Costa.

Le cariche sono state rinnovate nell’agosto 2026. Presidente è Aldo Iacomelli, vicepresidente Ida Di Crosta. Completano il Consiglio di amministrazione Sandra Munno, Giuseppe Maurizio Gatti e Gianluca Brizzi.
Il collegio sindacale è composto da Federico Cartei, presidente, Pierlio Baratta e Chiara Raffaelli, con Sergio Volterrani e Gabriele Guidi supplenti.

Aamps

Aamps Spa non è più una partecipazione diretta del Comune: è stata conferita in RetiAmbiente ed è oggi una delle società operative locali del gruppo.
L’amministratore unico è Aldo Iacomelli, che ricopre contemporaneamente la presidenza di RetiAmbiente.
Aamps rimane però una delle aziende più direttamente legate alla vita quotidiana della città per la gestione dei servizi di igiene urbana.

Asa 

Il Comune di Livorno possiede il 36,55% di Asa Spa. La società adotta un sistema di governance dualistico.

Il consiglio di gestione è presieduto da Stefano Taddia; Valter Cammelli è amministratore delegato e legale rappresentante, mentre Alfredo De Girolamo completa l’organo.

Il consiglio di sorveglianza è presieduto da Gianfranco Simoncini, con Giuseppe Pinelli vicepresidente. Ne fanno parte anche Virginia Ginevra Lombardi, Ilaria Kutufà, Paolo Galleri, Francesco Altieri, Alessandro Giovannini, Maurizio Paponi, Ilaria Fassero, Maria Greco e Paolo Torassa. Le cariche sono previste fino all’approvazione del bilancio 2027.

Interporto Toscano Amerigo Vespucci

Il Comune possiede una quota minoritaria dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci Spa, società a controllo pubblico. Il consiglio di amministrazione per il mandato 2024-2026 è presieduto da Monica Bellandi.

Amministratore delegato è Raffaello Cioni, vicepresidente Enrico Grigliatti, mentre Nicola Nista e Francesca Scali sono consiglieri.
Il Collegio sindacale è presieduto da Simone Morfini, con Alessandro Giovannini e Manuela Cortese sindaci effettivi e Francesca Ozia e Alessandro Gennari supplenti.

Toscana Aeroporti

Il Comune possiede una quota minoritaria di Toscana Aeroporti Spa.

La partecipazione ha un peso ridotto rispetto alle società controllate direttamente, ma rientra comunque nel portafoglio comunale delle partecipazioni.

Trattandosi di una società quotata, la governance segue le regole previste per il mercato e il Comune non esercita un controllo diretto sulla società.

Centrale del Latte d’Italia

Il Comune possiede inoltre una quota minoritaria della Centrale del Latte d’Italia Spa.

Il consiglio di amministrazione è presieduto da Angelo Mastrolia, con Giuseppe Mastrolia vicepresidente e Stefano Cometto amministratore delegato.

Completano il cda Benedetta Mastrolia, Giovanni Maria Rayneri, Valeria Bruni Giordani e Anna Claudia Pellicelli.

La società adotta un sistema monistico: il Comitato per il controllo sulla gestione è presieduto da Giovanni Maria Rayneri, con Valeria Bruni Giordani e Anna Claudia Pellicelli. La società di revisione è PricewaterhouseCoopers.

Fondazione Teatro Goldoni

Nel sistema delle partecipazioni comunali va inserita anche la Fondazione Teatro della Città di Livorno Carlo Goldoni, che non è una società di capitali ma rappresenta una delle principali realtà culturali partecipate dal Comune. Il Comune la inserisce espressamente tra le proprie fondazioni.

Il presidente del consiglio di amministrazione è il sindaco Luca Salvetti.

Nel cda risultano Massimo Favilli, Viola Ferroni, Laura Brioli e Stefano Scotto. Tommaso Ferraro risulta dimissionario dal 26 maggio 2026.

Il consiglio di indirizzo è presieduto sempre da Salvetti e comprende Angela Rafanelli, Simonetta Radi e Matteo Savelli.
Dal dicembre 2025 la revisione dei conti è collegiale: presidente Fabrizio Giusti, componenti effettivi Lorenzo Riposati e Laura Bellicini.
Direttore amministrativo è Massimiliano Mautone, mentre la direzione artistica è affidata a Emanuele Gamba.

Le altre fondazioni

Tra le fondazioni partecipate dal Comune figurano anche Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea, Fondazione Trossi Uberti e Fondazione Its – Istituto Tecnico Superiore.
Si tratta di enti con caratteristiche differenti rispetto alle società partecipate e che, per una ricostruzione puntuale delle rispettive governance, richiedono una lettura specifica dei singoli statuti e degli organi in carica.

La società ancora partecipata ma in procedura

Nel perimetro comunale rimane anche Labronica Corse Cavalli Srlu, posseduta al 100% dal Comune di Livorno.

La società è in liquidazione dal 20 aprile 2011 e in procedura fallimentare dal 12 aprile 2016. La chiusura della procedura non risulta ancora completata e il Dup 2026-2028 continua a indicarla tra le partecipazioni comunali.

Il curatore fallimentare indicato è Gianluca Risaliti. La società non svolge più l’attività operativa che originariamente riguardava la gestione dell’Ippodromo Caprilli e l’organizzazione delle corse ippiche.

È quindi una partecipazione formalmente ancora presente, ma in una condizione completamente diversa dalle aziende operative.

Fuori dall’elenco le partecipazioni già cessate

Non rientrano invece in questa ricostruzione Sipic, Liri, Atl, Stu Porta a Mare, Fidi Toscana e Banca Popolare Etica, che il Comune colloca nella sezione dedicata alle partecipazioni societarie cessate.

La distinzione consente di evitare di confondere le società ancora formalmente presenti nel perimetro comunale con realtà che sono già state dismesse o dalle quali palazzo civico è uscito.

Il quadro che emerge è quello di un sistema molto articolato: società interamente controllate, partecipazioni di maggioranza, aziende pubbliche condivise con altri enti, quote minoritarie, fondazioni e partecipazioni indirette.

Dietro queste strutture passano servizi essenziali, patrimonio, infrastrutture, investimenti e cultura.

Conoscere chi amministra, chi controlla i conti e quale peso possiede il Comune nelle singole realtà non è quindi una questione formale: è uno degli strumenti attraverso i quali i cittadini possono comprendere come viene gestita una parte importante del sistema pubblico livornese.

© Riproduzione riservata

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