(Adnkronos) – I dati pubblicati da LinkedIn nel suo Green Skills Report 2026 rivelano che la quota di assunzioni green in Italia ha registrato un aumento del 23% su base annua, a fronte di una crescita del 10% nella concentrazione di talenti qualificati. La dinamica riflette un trend di lungo periodo iniziato già nel 2021, periodo in cui la domanda di mercato e l’offerta di competenze sostenibili sono cresciute rispettivamente del 59% e del 51%. L’analisi evidenzia una diffusione trasversale delle competenze sostenibili, che valica i confini delle professioni ambientali tradizionali: il 64% dei talenti green e il 73% delle nuove assunzioni riguardano figure che utilizzano competenze legate alla sostenibilità pur non ricoprendo qualifiche formalmente definite come green.
Pur mantenendo la maggiore concentrazione nei settori delle pubbliche utilità, dell’agricoltura e dell’estrazione, la presenza di tali capacità è più che raddoppiata negli ultimi cinque anni nei servizi finanziari ed è cresciuta dell’83% nei comparti di tecnologia, informazione e media, coinvolgendo anche i data center dove il 12% degli addetti possiede almeno una competenza sostenibile.
Commentando la centralità strategica di questa trasformazione, il Country Manager di LinkedIn Italia Marcello Albergoni ha dichiarato: ”
Le competenze green non sono solo una risorsa per accompagnare la transizione ecologica, ma stanno diventando un vero e proprio fattore di competitività nel mercato del lavoro, i nostri dati mostrano che, nei primi sette mesi del 2026, i talenti green hanno registrato un tasso di assunzione superiore di circa il 59% rispetto alla forza lavoro complessiva. È un segnale di come la sostenibilità stia continuando a creare nuove opportunità professionali, anche in settori e ruoli che tradizionalmente non associamo alla transizione verde. È vitale che imprese e professionisti continuino a investire nello sviluppo e aggiornamento delle competenze per contribuire a costruire un’economia più innovativa e sostenibile
”.
Sul piano demografico e di genere, la Gen Z mostra l’incremento annuo più rapido nello sviluppo di competenze sostenibili con una crescita media del 14% dal 2021, mentre le donne rappresentano il 38% dei professionisti green in Italia, posizionando il Paese al di sopra della media globale del 30%. L’indagine mette infine in luce la convergenza tra transizione verde e innovazione digitale, evidenziando che il 4% dei talenti green italiani possiede competenze specialistiche di AI Engineering, valore in crescita del 61% nell’ultimo anno e destinato a integrare la gestione dell’efficienza operativa con l’ottimizzazione dei processi e i criteri di sostenibilità aziendale.
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