LIVORNO – Imprese di vicinato, ancora a disposizione fondi del bando della Camera di Commercio.
Sono ancora disponibili, attualmente, 41.326,34 euro sul bando 2026 della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno dedicato alle imprese di vicinato. Il fondo infatti è stato portato complessivamente a 250mila euro attraverso due successivi rifinanziamenti
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio in esercizi di vicinato fino a 300 metri quadrati, oltre che ad attività di ristorazione e somministrazione, con sede o unità locale nel territorio della Camera di Commercio di Livorno e Grosseto.
“Tante nostre imprese hanno già partecipato ai bandi della Camera – puntualizza Federico Pieragnoli – per coprire almeno una parte degli investimenti in attrezzature, software, promozione e comunicazione, formazione, sicurezza. Il contributo a fondo perduto copre infatti il 60 per cento delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2.500 euro, con possibili premialità aggiuntive“.
Le spese devono essere state fatturate e pagate dall’1 gennaio 2026 fino alla data di presentazione della domanda, esclusivamente con strumenti tracciabili. Non sono invece ammesse, tra le altre, spese per registratori di cassa, beni usati o a noleggio, trasporto, opere murarie e impiantistiche, progettazione, spese ordinarie di gestione e personale dipendente.
“Figurano ancora risorse disponibili e per questo invitiamo le imprese a verificare subito se gli investimenti già realizzati nel corso dell’anno possono rientrare nei requisiti del bando – aggiunge Pieragnoli – perché si tratta di contributi che possono aiutare concretamente le attività di vicinato a migliorare la loro capacità di stare sul mercato”.
Confcommercio è a disposizione delle imprese per verificare i requisiti, valutare l’ammissibilità delle spese e fornire consulenza e assistenza nella predisposizione e nell’invio della domanda (bandi@confcommercio.li.it, 333.2358316).
“Le richieste devono essere presentate entro il 10 novembre, ma il bando può chiudere prima in caso di esaurimento delle risorse: proprio per questo, con oltre 41mila euro ancora disponibili, conviene muoversi senza aspettare la scadenza” conclude Pieragnoli.


