LIVORNO – Ritorna domenica (3 maggio) dalle 9 la Sagra dei Baccelli di Salviano. È il 134esimo appuntamento con questa storica tradizione livornese, promossa dalla parrocchia di S. Martino e dal Circolo Arci Carli Salviano con il sostegno del Comune di Livorno e il coinvolgimento di residenti, volontari e associazioni. Una festa nata secoli fa come festa religiosa di ringraziamento, a Salviano perché quella era la campagna di Livorno.
L’iniziativa è stata presentata oggi a palazzo comunale. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore al commercio e al turismo Rocco Garufo, Claudia Desideri responsabile dell’ufficio Commercio su aree pubbliche, Fabio Altini presidente del Circolo Arci Carli Salviano insieme agli altri rappresentanti del Circolo Rossella Porri, Maurizio Palomba e Vincenzo Maruccia, Maria Teresa Eliseo della Comunità Pastorale Tre Arcangeli presso la Parrocchia di San Martino, il consigliere comunale Valerio Ferretti che da tanti anni fa parte del comitato organizzatore, Chiara Pagano operatrice di pilates che quest’anno porta il suo contributo all’evento.
“Siamo – ha detto l’assessore Garufo – al 134esimo appuntamento con questa sagra, che al di là dell’aspetto commerciale che ci coinvolge come Amministrazione, vede all’opera un mondo di associazioni che vanno dalla parrocchia al Circolo Arci e ad altre realtà che animano il quartiere e la città e che si impegnano con un programma abbastanza corposo. In questi ultimi anni abbiamo cercato di superare i problemi che si erano presentati, in particolare durante l’interruzione della strada per i lavori del post-alluvione, cercando di far sì che la prima domenica di maggio a Livorno sia dedicata solo a questa festa”.
“Noi che siamo nati nel quartiere di Salviano – ha detto Fabio Altini – abbiamo vissuto questa festa da sempre, una festa che rappresenta una delle componenti della vita sociale della città, che noi teniamo a sottolineare: Livorno città di mare ma connotata da una tradizione di forte legame con l’area rurale. E la Festa dei Baccelli era la festa della campagna di Livorno, una festa di ringraziamento, che coinvolgeva tutti, sia la componente laica sia la componente religiosa del quartiere. Cosa che noi continuiamo a portare avanti, insieme ai commercianti e alle associazioni. Adesso Salviano non è più campagna ma mantiene ancora la sua identità e le sue tradizioni in spazi come la chiesa ed il circolo, con tutte le componenti sociali che si ritrovano e contribuiscono a questa festa”.
Anche quest’anno, come nelle ultime due edizioni, i banchi commerciali saranno posizionati sulla strada principale, via di Salviano. Le bancarelle degli operatori dell’ingegno saranno collocate in via dei Pelaghi. Per la prima volta, sarà utilizzata per le attività anche l’area di parcheggio antistante al circolo. Saranno presenti una cinquantina di stand tra banchi di abbigliamento, oggetti per la casa, furgoni alimentari e della somministrazione. Non mancheranno ovviamente i baccelli, con alcune aziende agricole di via di Salviano che domenica saranno aperte. Rimarranno aperte, per unirsi alla festa, anche le attività commerciali del quartiere, a cominciare da panificio, bar e negozi di generi alimentari.
Numerose, come sempre, le associazioni, tra le più rappresentative della città. In via dei Pelaghi ci saranno gli stand dimostrativi della protezione civile e dell’Avis. In via della Chiesa di Salviano troveranno posto Ant Associazione nazionale tumori, l’Associazione Cure Palliative, Auser, Anpana, Uniti per Donare, Sicomoro, Comunità pastorale Tre Arcangeli e altre.
Il tratto di via di Salviano occupato dalle bancarelle sarà temporaneamente chiuso al traffico. Al “cuore” della festa ci si potrà avvicinare da via di Levante e da via dei Pelaghi.
Ricco, come al solito, il programma delle iniziative, pensate per tutte le fasce di età. Queste le principali.
La festa si concluderà alle 20 con la cena sociale nell’area del Circolo, rallegrata dal Vernacolo di Doranna Natali.



