LIVORNO – Il conservatorio statale di musica Pietro Mascagni ha preso parte ieri (12 maggio) a un importante incontro istituzionale ospitato dal rettorato dell’università di Pisa, dedicato allo sviluppo delle applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito compositivo e performativo.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei diversi dipartimenti dell’Ateneo pisano attivi nell’ambito dell’AI, il conservatorio centrale di musica di Pechino – la più prestigiosa istituzione di alta formazione musicale in Cina – che ha presentato alcune delle esperienze e delle applicazioni già in corso nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito musicale, il conservatorio Pietro Mascagni e il conservatorio Giacomo Puccini di La Spezia. Per il conservatorio Mascagni era presente il direttore, maestro Federico Rovini.
Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i possibili sviluppi legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella composizione musicale, nella performance e nella ricerca artistica e tecnologica applicata alla musica.
Il conservatorio di Livorno si presenta a questo percorso con esperienze già attive e consolidate: sono infatti attualmente in corso due dottorati di ricerca che affrontano anche i temi del rapporto tra musica e intelligenza artificiale, mentre il corso di composizione del professor Fabio De Sanctis De Benedictis prevede già momenti di confronto e sperimentazione con gli strumenti AI applicati ai processi creativi.
Al termine della riunione, le istituzioni coinvolte hanno convenuto sull’opportunità di dare vita a un accordo congiunto tra i quattro enti partecipanti, con l’obiettivo di sviluppare collaborazioni sui temi dell’intelligenza artificiale applicata alla musica.
“L’intelligenza artificiale rappresenta una sfida che il mondo della formazione musicale non può limitarsi a osservare con timore — sottolinea il direttore del conservatorio Mascagni, Federico Rovini — È necessario comprenderne strumenti, potenzialità e implicazioni, mantenendo sempre centrale il valore umano e creativo dell’esperienza artistica. Per questo riteniamo particolarmente importante il dialogo avviato con istituzioni accademiche e musicali di livello internazionale, in una prospettiva di ricerca e sperimentazione».
Un passaggio significativo anche nell’ottica del rafforzamento delle relazioni internazionali che il conservatorio livornese coltiva da tempo, come denotano da un lato la recente collaborazione con la Dartmouth Symphony Orchestra, nell’ambito del progetto dell’Orchestra toscana dei conservatori (dicembre 2025) e, dall’altro, gli scambi e le relazioni che studenti e docenti coltivano con istituzioni accademiche e musicali internazionali. Tra le più recenti, a titolo di esempio, la tournée in Cina che ha visto protagonista a ottobre scorso il duo di chitarre Chiaramonti-Salvini in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Marco Polo, frutto della collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Shanghai, il conservatorio di Zhejiang e la Tongji University (Siping Campus) di Shanghai.



