LIVORNO – Domenica (11 ottobre) torna a Livorno il Trofeo Miramare, giunto alla sedicesima edizione e dedicato per la quinta volta al ricordo di Roberto Volpi. Alle 9, dal Villaggio Camping Miramare, in via del Littorale 220, partiranno 52 vetture dagli anni Trenta agli anni Novanta per una gara di regolarità sulle strade tra le province di Livorno e Pisa. A organizzarla è il club Quattro Mori auto e moto storiche Livorno; le iscrizioni hanno raggiunto il tutto esaurito, con equipaggi di numerose realtà toscane e di altre regioni. Il rientro al Miramare è previsto dalle 13,30, mentre sabato (10 ottobre), dalle 15,30 alle 19, si svolgeranno le verifiche tecniche e documentali.
Non è una gara in cui conta arrivare per primi: gli equipaggi devono percorrere un itinerario prestabilito rispettando tempi di passaggio molto precisi, affrontando prove cronometrate nelle quali contano la costanza, la coordinazione tra pilota e navigatore e la capacità di mantenere il ritmo richiesto. L’obiettivo è avvicinarsi il più possibile ai tempi della tabella di marcia, evitando anticipi e ritardi; anche pochi centesimi di secondo possono fare la differenza nella classifica finale.
Il percorso, di oltre cento chilometri, attraverserà l’entroterra livornese e pisano, passando tra gli altri da Collesalvetti, Pieve di Santa Luce, Ponsacco, Colognole e Nibbiaia. Sono previste 62 prove cronometrate, con rilevamenti a cura della Ficr. Le vetture saranno suddivise nelle categorie Post vintage, Post classic, Modern, Youngtimer e Open.
Il trofeo porta il nome di Roberto Volpi, imprenditore, appassionato di motori e rallysta scomparso nel maggio 2020, che ideò e volle la manifestazione. Nella sua carriera aveva partecipato, tra le altre competizioni, al Rally dell’Isola d’Elba, alla Coppa Liburna, al Granducato Challenge e alla rievocazione del Circuito dell’Ardenza. Il suo ricordo sarà particolarmente vivo anche in questa edizione: tra le iscritte c’è la sua Fiat 508 Spider Sport Balilla Coppa d’oro del 1934, la più anziana del lotto, che sarà condotta dalla figlia e dalla nipote di Volpi. Nata come interpretazione sportiva della celebre Balilla, l’utilitaria che negli anni Trenta conquistò il pubblico italiano, nella versione carrozzata dalla Ghia e disegnata dal conte Mario Revelli de Beaumont si distinse per eleganza e carattere sportivo, trovando spazio anche in competizioni come la Mille Miglia e il Bol d’Or in Francia. Oggi è un modello raro e apprezzato dai collezionisti.
Accanto alla Balilla non mancheranno altri modelli che hanno segnato la storia dell’automobile: dall’Austin-Healey BJ8 del 1963 alla Lancia Fulvia Coupé HF del 1966, protagonista dei rally tra gli anni Sessanta e Settanta, fino alla Fiat X1/9 del 1974, con la sua inconfondibile linea a cuneo disegnata da Marcello Gandini per Bertone.
Oltre ai riconoscimenti per i vincitori delle singole categorie, il premio principale sarà ancora una volta un’opera unica dell’artista Mario Manago Pini, che da tre anni crea un pezzo originale per la manifestazione. Il tema del 2026 è Un dialogo intimo con il tempo e l’opera prende forma attraverso il modellino di una cabriolet degli anni Sessanta, scelta per evocare il rapporto diretto tra motore, strada, ambiente circostante e battito del cuore di chi guida. «Non vince chi arriva prima – è l’idea che accompagna il progetto – ma chi sa far coincidere perfettamente il proprio battito con quello della macchina e della strada».
La manifestazione si svolge grazie al contributo del Villaggio Camping Miramare, che ospita l’evento ed è punto di partenza e di arrivo; de La Francerie, realtà online specializzata nella vendita di prodotti gastronomici francesi; e di Scapigliato, che mette a disposizione uno spazio per alcune prove cronometrate. Il trofeo è inserito nel calendario Asi – Trofeo Formula Crono Asi e ha il patrocinio dei Comuni di Rosignano Marittimo e Santa Luce.


