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sabato 25 Luglio 2026
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Degrado e sporcizia nel centro di Livorno: “Topi, blatte e puzza insopportabile”

Un cittadino denuncia il degrado tra via Tonci e via Terrazzini, chiedendo lavaggi straordinari e risposte scritte a Comune e AAMPS

LIVORNO – Rifiuti, odori nauseabondi, blatte e una prolungata assenza di risposte istituzionali. Esplode la protesta di un residente per le condizioni di degrado e sporcizia nel centro di Livorno, con un’esplicita lettera indirizzata al sindaco, all’assessora competente e al Consiglio Comunale. A firmarla è il cittadino Giovanni Santucci, che dopo aver presentato un esposto formale lo scorso 8 luglio ad A.AM.P.S. e agli enti preposti, torna a sollecitare un intervento urgente e risposte scritte mai arrivate dagli uffici pubblici.

La segnalazione parte dalla zona compresa tra via Tonci, via Terrazzini e le vie limitrofe. Pur riconoscendo che “dopo l’esposto dell’8 luglio A.AM.P.S. è intervenuta e la rimozione dei rifiuti dai cassonetti di via Terrazzini è divenuta più regolare”, il residente sottolinea come la pulizia ordinaria resti critica: “In più punti le strade e i marciapiedi sono macchiati dai liquidi fuoriusciti dai sacchi e dai cassonetti e imbrattati da urina e deiezioni canine e, talvolta, umane. Con il caldo, gli odori diventano così intensi da rendere molto difficile tenere aperte le finestre o percorrere alcune strade”.

La mappa della sporcizia tracciata nella lettera non riguarda solo l’area di via Terrazzini, piazza dei Mille, via del Seminario e via della Pina d’Oro, ma si allarga a ampie porzioni del quadrante urbano. Viene evidenziata una situazione critica “dalla zona del Cisternino al viale Carducci, nei quartieri Pontino e San Marco, lungo via Garibaldi, tra piazza XX Settembre e il primo tratto di via Buontalenti, intorno ai fossi del Mercato centrale e fino a piazza Cavour”. In particolare, “piazza Oberdan offre un’immagine particolarmente desolante, con i monconi delle palme tagliate, le erbacce, la terra battuta e i marciapiedi sconnessi e invasi dalla sporcizia”.

Al centro delle contestazioni c’è anche il metodo di spazzamento impiegato sul territorio. Pur premettendo che “gli operatori di A.AM.P.S., il cui impegno non è in discussione, lavorano in centro generalmente con la sola granata”, Santucci osserva che “è evidente che una scopa non può rimuovere cicche, frammenti di plastica e cartacce dalle crepe dell’asfalto”. Con la riduzione dello spazzamento meccanico introdotta nel 2023, per il cittadino “non è ragionevole che, in una zona tanto densamente abitata, il lavaggio delle pavimentazioni sia affidato, di fatto, solo alla pioggia”.

Richiamando gli impegni della Giunta sulle riqualificazioni urbane, la missiva rimarca che “rigenerazione significa anche pulizia quotidiana e lavaggi periodici, manutenzione continua delle pavimentazioni e del verde, caditoie funzionanti e derattizzazione”, poiché “gli interventi straordinari su una piazza o su una grande strada cittadina non hanno significato se il quartiere attraverso il quale a quegli spazi si accede rimane sporco, maleodorante e percepito come abbandonato”.

Per queste ragioni, il residente avanza richieste precise al Comune di Livorno: un lavaggio straordinario delle vie citate seguito da una programmazione periodica, la verifica delle caditoie in coordinamento con A.S.A., interventi immediati di derattizzazione e deblattizzazione, oltre a maggiori controlli sugli incivili. Santucci chiede infine risposte chiare “in coerenza con i principi di trasparenza, collaborazione e buona fede”, sollecitando l’Amministrazione a spiegare “per quale ragione le due precedenti comunicazioni siano rimaste finora senza riscontro”.

© Riproduzione riservata

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