LIVORNO – Di fronte al preoccupante aumento degli incidenti stradali che negli ultimi mesi hanno visto protagonisti ciclomotori e motocicli, le istituzioni livornesi decidono di passare alle maniere forti. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza Pubblica, riunitosi in Prefettura, ha varato un piano straordinario di controlli a tappeto destinato a blindare la sicurezza sulle strade e a stroncare le condotte di guida più rischiose.
L’operazione, coordinata direttamente dalla questura di Livorno, vedrà scendere in campo una task force congiunta composta da forze di polizia, polizia locale e tecnici della motorizzazione civile. I pattugliamenti e i posti di blocco passeranno al setaccio i mezzi a due ruote per verificare l’eventuale presenza di modifiche o elaborazioni illegali, la regolarità della copertura assicurativa, il possesso della patente, la validità della revisione, la leggibilità delle targhe, l’uso corretto del casco e il rispetto di tutte le norme del Codice della Strada.
Parallelamente, il comitato ha predisposto una serie di ispezioni mirate alle officine meccaniche e i centri di revisione autorizzati del territorio per accertare il rigoroso rispetto delle procedure tecniche e amministrative previste dalla legge.
L’iniziativa punta anche a tutelare i più giovani e la vivibilità dei centri urbani, come sottolineato dal prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi: “L’obiettivo è prevenire comportamenti che mettono a rischio la sicurezza della circolazione. Un motorino modificato illegalmente non rappresenta soltanto una violazione delle norme, ma può costituire un grave pericolo per chi lo guida e per tutti gli altri utenti della strada, soprattutto quando ad utilizzarlo sono ragazzi molto giovani. Di fronte all’aumento degli incidenti che coinvolgono ciclomotori e motocicli è dovere delle istituzioni mettere in campo ogni iniziativa utile a prevenire tragedie. La tutela della vita e dell’incolumità delle persone viene prima di tutto. Allo stesso tempo vogliamo garantire ai cittadini anche il diritto alla quiete pubblica, contrastando quei comportamenti che compromettono la vivibilità delle nostre città”
Nel corso del vertice in prefettura, oltre ai ringraziamenti rivolti da Dionisi alla polizia locale e alla motorizzazione civile per la fattiva collaborazione, è stata ribadita la fermezza dei controlli anche nei confronti dei monopattini elettrici, per verificare la piena osservanza delle recenti disposizioni normative introdotte dal legislatore.


