Unrae apre una nuova fase, più servizi e informazioni ai cittadini

(Adnkronos) – In un momento di transizione per l’automotive, dagli operatori ai consumatori, l’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) sceglie di ‘cambiare volto’ e ampliare il proprio ruolo: non solo aggiornando la propria identità visuale, a partire dal logo, ma offrendo le proprie competenze, informazioni e servizi a una platea sempre più vasta con l’obiettivo di superare il confine di addetti ai lavori e Istituzioni. 

Forte di una solida rappresentatività in tutti i comparti del settore automotive, dalle autovetture agli autobus, dai veicoli commerciali agli industriali e ai trainati, ulteriormente rafforzata dal recente ingresso di nuovi Costruttori asiatici, l’associazione sceglie oggi di mettere 75 anni di dati, competenze e conoscenza dell’industria al servizio di tutti “per aiutare Istituzioni, imprese e sempre più cittadini a comprendere il mondo della mobilità e a compiere scelte più consapevoli”. Si va dalle piattaforme per verificare in tempo reale le campagne di richiamo dei veicoli a quelle che offrono le mappature di ZTL e limitazioni locali del traffico fino a un elenco delle agevolazioni fiscali a livello regionale. 

“Oggi apriamo un nuovo capitolo” ha affermato Roberto Pietrantonio, Presidente di Unrae. “Alla rappresentanza dell’industria e al dialogo con le Istituzioni affianchiamo un impegno ancora più diretto verso gli italiani: attraverso la traduzione di dati, tecnologie e norme complesse in informazioni chiare, verificabili e utili, vogliamo aiutare e favorire scelte consapevoli. In una mobilità sempre più complessa, intendiamo informare con chiarezza, non convincere”. 

“All’auto – ha aggiunto – noi vorremmo restituire, senza indulgere nell’autocelebrazione, la consapevolezza di uno strumento che apre le porte del lavoro, è un moltiplicatore del turismo, è uno strumento anche di coesione territoriale, in un paese come l’Italia in cui le aree interne coprono circa il 60 per cento della superficie “. 

“I numeri ci aiutano a raccontare l’automotive, e il suo ruolo spesso dimenticato nell’economia italiana. E’ un settore che offre lavoro a oltre un milione di persone e genera 380 miliardi di euro di fatturato, circa il 19 ,5 del Pil. Ma l’automotive – ha rivendicato Pietrantonio – è anche uno dei maggiori contribuenti del Paese con 83 miliardi di euro di gettito fiscale nel 2024, di cui quasi 65 legati ai veicoli. Senza dimenticare che resta una voce strategica nel nostro commercio estero”. 

Sullo sfondo, un problema di anzianità visto che “nel 2025 in Italia avevamo 709 vetture ogni 1000 abitanti, un dato decisamente superiore alle medie europee”. Tuttavia “il vero nodo non sono tanto le auto nuove che sono mediamente virtuose, ma i quasi 8 milioni e mezzo di vetture ante Euro 4”, un dato che – ha aggiunto Pietrantonio – spinge l’Unrae a lavorare “per trovare la ricetta giusta per agevolare i consumatori italiani a rinnovare il parco circolante”. 

Per il direttore generale Andrea Cardinali “in un contesto in cui cambiano le tecnologie, i contesti urbani e le esigenze delle persone, l’Unrae si evolve e nel farlo mette le persone al centro di questa visione convinti delle opportunità di sviluppo economico, occupazione qualificata, innovazione e inclusione territoriale” che offre l’automotive.  

Con uno sguardo alle opportunità spicca il progetto “I Mestieri dell’Auto”, che sarà lanciato tra ottobre e novembre, e propone una innovativa partnership editoriale pensata per raccontare il settore attraverso le persone, le competenze e le professionalità che ne costruiscono ogni giorno il futuro, il tutto con un taglio molto “personale” e poco convenzionale. 

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