COLLESALVETTI – Collesalvetti torna il libro dei bambini che vissero la guerra. A oltre vent’anni dalla sua prima pubblicazione, Ero bambino quando c’era la guerra torna nelle mani dei lettori con una nuova edizione che punta a conservare e trasmettere una memoria sempre più preziosa.
La presentazione è in programma venerdì 12 giugno alle 21 alla Biblioteca Comunale Chiara Cataldi, dove la comunità avrà l’occasione di riscoprire un’opera nata dall’incontro tra generazioni e dalla volontà di trasformare i ricordi individuali in patrimonio collettivo.
Il volume, scritto e curato da Donatella Fantozzi, docente dell’Università di Pisa ed ex assessora alla cultura di Collesalvetti, raccoglie le testimonianze di uomini e donne che affrontarono gli anni della Seconda Guerra Mondiale quando erano ancora bambini. Non si tratta di cronache militari o di grandi eventi storici, ma di racconti quotidiani fatti di paura, privazioni, bombardamenti e piccoli gesti di solidarietà che hanno segnato un’intera generazione.
L’opera vide la luce nel 2005 grazie a un progetto che coinvolse direttamente gli studenti del territorio. Furono proprio i ragazzi a raccogliere le memorie degli anziani, creando un ponte tra passato e futuro attraverso il dialogo e l’ascolto. Oggi quella esperienza viene riproposta in un contesto profondamente cambiato, ma con un messaggio che conserva tutta la sua attualità.
La nuova edizione sarà donata alle scuole del Comune, una scelta che l’Amministrazione considera fondamentale per mantenere viva la conoscenza della storia locale e favorire una riflessione sui valori della convivenza e della pace.
A dialogare con l’autrice durante la serata sarà Caterina di Pasquale, docente associata dell’Università di Pisa. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso che ha portato alla nascita del libro e il significato che la sua ristampa assume oggi.
Dietro le pagine del volume c’è anche la storia personale di Donatella Fantozzi, cresciuta ascoltando i racconti familiari legati agli anni del conflitto. Esperienze che hanno alimentato l’interesse per le vicende delle persone comuni, spesso assenti dai grandi libri di storia ma fondamentali per comprendere il passato.
La nuova pubblicazione si propone così come un archivio di memorie, un racconto corale che attraversa le generazioni e che continua a interrogare il presente attraverso le voci di chi, da bambino, conobbe da vicino le conseguenze della guerra.


