PIOMBINO – La grande fotografia d’autore sbarca in Val di Cornia per raccontare l’essenza più profonda e autentica del territorio. Dal 6 al 14 giugno, le sale del Museo Archeologico di Piombino faranno da cornice a Toscanità, una prestigiosa mostra fotografica itinerante nata da un’idea di Carlo Lucarelli e Carlo Ciappi. L’evento arriva in città grazie all’impegno e all’iniziativa del Circolo Fotografico Magona.
L’esposizione, strutturata in stretta sinergia con la Parchi Val di Cornia SpA e supportata dal patrocinio del Comune di Piombino e della Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), mette in mostra un affascinante mosaico visivo delle dieci province toscane. Attraverso le opere di ben 330 fotografi legati a circa 50 circoli del territorio, il percorso espositivo trova un equilibrio perfetto tra il rispetto della tradizione e la spinta verso l’innovazione dei linguaggi visivi. Gli scatti spaziano dalle rinomate colline del Chianti fino alle coste selvagge della Maremma, attraversando borghi medievali e campagne nascoste. Non si tratta però di una semplice raccolta di paesaggi da cartolina: l’obiettivo dei fotografi si è concentrato su volti autentici, tradizioni enogastronomiche e dinamiche di turismo sostenibile volte a valorizzare l’ospitalità diffusa.
Dopo aver toccato numerose tappe nel corso degli anni, la versione completa della mostra – che unisce tutte le 300 fotografie delle diverse edizioni – ha debuttato ad Arezzo e sceglie ora Piombino per la sua seconda esposizione integrale. Una scelta fortemente voluta dagli organizzatori per mettere in risalto il potenziale paesaggistico e artistico della Val di Cornia in un momento storico particolare, mostrando la vivacità di una comunità consapevole delle proprie bellezze.
“Toscanità è molto più di una mostra fotografica: è un grande racconto collettivo che restituisce l’identità di una regione attraverso lo sguardo di chi la vive”, ha dichiarato l’assessore alla cultura, Satya Ferraris. L’esponente della giunta ha sottolineato come ospitare questo evento permetta di far dialogare la memoria storica del museo con la creatività contemporanea, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale integrata. Sulla stessa linea l’Amministratore Unico della Società Parchi, Luca Ardenghi, che ha evidenziato l’importanza di aprire i musei ai linguaggi contemporanei per coinvolgere attivamente cittadini, giovani e turisti.
Un elemento di grande fascino è rappresentato dal confronto concettuale tra le fotografie esposte e i reperti del museo. Come spiegato da Marta Coccoluto, Responsabile del Museo Archeologico, l’intento comune del progetto è stato quello di rintracciare la fortissima eco etrusca dell’identità toscana, ancora oggi leggibile nelle tradizioni, nel cibo e nei paesaggi, offrendo una chiave di lettura inedita che unisce passato e presente.
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 6 giugno. In occasione della giornata, inserita nel cartellone regionale Amico Museo, la struttura si animerà a partire dalle 10 con talk, tavoli di lettura e confronti dedicati ai giovani e agli appassionati, che potranno presentare foto singole o progetti agli esperti Fiaf per acquisire nuove competenze tecniche. Il vernissage è fissato per le 15,30 nella sala dell’Anfora di Baratti. L’ingresso sarà gratuito per il vernissage, mentre nei giorni successivi l’accesso alla mostra sarà incluso nel normale biglietto di visita del Museo e nella Parcheopass Residenti, seguendo i consueti orari di apertura della struttura.


