CAMPIGLIA MARITTIMA – Incendio alla struttura di riabilitazione di Campiglia Marittima, si riorganizzano i servizi.
“Desidero esprimere il mio personale ringraziamento a tutto il personale presente in turno, agli infermieri, agli Oss e al coordinatore Alessandro Galligani: il loro intervento impeccabile e la loro straordinaria prontezza, assieme a quelle di tutti i soggetti intervenuti, hanno garantito la totale incolumità di tutti i nostri ospiti”. Con queste parole Laura Brizzi, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche, esprime il proprio apprezzamento per la gestione dell’emergenza che, nella serata di lunedì (26 ottobre) ha portato all’evacuazione della struttura sanitaria di Campiglia Marittima. Un principio d’incendio, provocato dalla combustione di un fusibile in una centralina elettrica, ha infatti reso necessaria la chiusura dell’edificio, dichiarato temporaneamente inagibile.
L’allarme è scattato intorno alle 19, quando gli operatori in servizio hanno notato la presenza di fumo e attivato immediatamente le procedure di emergenza. I 16 ospiti presenti sono stati evacuati rapidamente e in sicurezza, grazie al coordinamento tra la centrale operativa del 118, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, il Comune di Campiglia Marittima e le associazioni di volontariato.
“L’evacuazione dei 16 ospiti presenti – continua Brizzi – si è svolta con la massima rapidità e in totale sicurezza. La macchina dei soccorsi, che ha visto la sinergia tra la centrale operativa del 118, i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine, il Comune di Campiglia Marittima e le associazioni di volontariato, ha dapprima accolto gli ospiti nei locali attigui della Misericordia, per poi completare il piano di riallocazione temporanea dei 16 pazienti. In particolare, 6 pazienti sono stati trasferiti a Cecina tra i reparti di Riabilitazione e Ospedale di Comunità, 3 sono stati accolti presso l’Ospedale di Comunità di Piombino, mentre i restanti 7 pazienti, in accordo con le rispettive famiglie, hanno fatto rientro a domicilio tramite mezzi di soccorso o presi in carico direttamente dai familiari”.
Ieri il personale della Riabilitazione ha poi effettuato una valutazione caso per caso, così da individuare per ciascuno la soluzione assistenziale più appropriata. Ai 7 pazienti rientrati al domicilio già nella serata di ieri si sono aggiunti altri 4 pazienti, per i quali sono stati predisposti percorsi di riabilitazione ambulatoriale. I restanti 5 pazienti sono stati accolti nella struttura riabilitativa della Fondazione Don Gnocchi di Massa.
Le verifiche sull’edificio e la riorganizzazione dei servizi. Già nella serata di lunedì, mentre erano in corso le operazioni di soccorso, è stato effettuato un primo sopralluogo alla presenza della direttrice Brizzi, del coordinatore sanitario Franco Berti e dei tecnici dell’Ufficio tecnico Riccardo Casulaed Eugenio Bagiardi. Alle verifiche ha partecipato, in collegamento da Volterra, anche Leo Bongini, responsabile della sicurezza antincendio. Al termine degli accertamenti, l’immobile è stato dichiarato inagibile. Nella giornata di ieri si è svolto un ulteriore incontro organizzativo per definire nel dettaglio la gestione logistica e garantire la prosecuzione delle attività sanitarie sul territorio.
Ecco la mappa temporanea dei servizi. A partire dalla prossima seduta, prevista per venerdì, il punto prelievi sarà temporaneamente trasferito alla Casa di Comunità di Suvereto, in località Il Logo. Nella stessa struttura saranno ospitati anche gli ambulatori di geriatria, mentre le prestazioni ambulatoriali di dermatologia saranno erogate al presidio di Venturina. Il rientro nella sede originaria è previsto tra qualche giorno, il tempo necessario per ripristinare gli ambienti in condizioni di piena sicurezza, eliminando completamente i residui di fumo e le eventuali sostanze nocive prodotte dalla combustione.
“Ringrazio sinceramente tutti gli operatori – dichiara la sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati – che con professionalità e tempestività hanno agito evacuando gli ospiti ed evitando loro qualsiasi tipo di ripercussione. A coloro che soggiornavano nella struttura, come ho già fatto, rinnovo la vicinanza e la comprensione dell’amministrazione comunale per lo spavento e il disagio. Un ringraziamento doveroso ai vigili del fuoco, al comando dei carabinieri ed alle squadre di croce rossa e misericordia che hanno lavorato per il trasferimento delle persone presso le altre strutture sul territorio ed ovviamente alla dottoressa Brizzi e al dottor Berti che sono intervenuti sul posto ed hanno gestito le operazioni”.
“Un sentito e profondo ringraziamento – conferma la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani – va a tutti i soggetti coinvolti per la straordinaria professionalità, la tempestività e lo spirito di squadra dimostrati durante tutte le fasi dell’emergenza e dei soccorsi. La prontezza e il coordinamento di tutti gli operatori sanitari, delle forze dell’ordine e dei soccorritori hanno permesso di mettere in totale sicurezza i nostri pazienti e gestire al meglio un momento critico.”


