SAN VINCENZO – Un viaggio di alcuni mesi trasformatosi improvvisamente in tragedia. La drammatica notizia di Niccolò Patruno, morto in Thailandia all’età di 31 anni ha gettato nello sconforto l’intera comunità della costa livornese.
Il giovane, residente a Castagneto Carducci e noto a San Vincenzo per il suo lavoro nella pizzeria di famiglia, è stato trovato privo di vita domenica nella stanza dell’albergo dove alloggiava.
I familiari hanno subito organizzato la partenza per il paese asiatico per gestire la complessa situazione e avviare le pratiche necessarie. La notizia si è diffusa rapidamente nel comune e nelle zone limitrofe, dove la famiglia del giovane gestisce da tempo l’attività Da Martino, un punto di riferimento storico per generazioni di residenti.
Il primo cittadino di San Vincenzo, Paolo Riccucci, ha espresso il proprio cordoglio a nome dell’amministrazione comunale, mettendosi a disposizione dei parenti per fornire qualsiasi tipo di supporto necessario.
Di fronte alle ingenti spese logistiche ed economiche che la famiglia si trova a dover sostenere per il rientro della salma e per l’organizzazione delle esequie, la rete di affetti del giovane si è subito attivata.
Una conoscente, Giulia Filippi, insieme al gruppo di amici più cari, ha promosso una sottoscrizione sulla piattaforma GoFundMe lanciando un appello sui social: “La pizzeria Da Martino – scrive la promotrice – fa parte dei ricordi di ognuno di noi. Negli anni è cambiata, si è evoluta ma il cuore è sempre rimasto lo stesso. Quello di Niccolò e della sua famiglia. Una piccola donazione o una condivisione può fare la differenza. Aiutiamo Nicco a tornare a casa”.
La risposta della cittadinanza è stata immediata: nel giro di poche ore la campagna ha registrato oltre 230 adesioni, superando la cifra di 10mila euro raccolti. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di alleggerire i familiari dagli oneri pratici e finanziari legati a una scomparsa così improvvisa avvenuta a migliaia di chilometri da casa.
La vicenda ha mostrato una forte coesione da parte dell’intera comunità, stretta intorno ai parenti in attesa di poter dare al 31enne l’ultimo saluto in Italia.


