LIVORNO – Al via domani (28 ottobre) il primo forum dei Beni Comuni della Toscana.
Un bene comune è una piazza, un tratto di fiume, uno spazio dismesso e rigenerato, ma anche una risorsa digitale: beni che appartengono alla collettività e che vivono grazie all’impegno di cittadini attivi e alla collaborazione delle istituzioni. La loro cura condivisa è espressione del principio di sussidiarietà orizzontale, riconosciuto dalla Costituzione e dallo Statuto regionale, che favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, nello svolgimento di attività di interesse generale. La Toscana è stata tra le prime Regioni italiane a introdurre una disciplina organica sui beni comuni, prevedendo norme specifiche sul governo collaborativo e dando respiro a una delle politiche più innovative in materia di partecipazione civica e amministrazione condivisa.
Il Forum, promosso dalla Regione Toscana e realizzato da Labsus in collaborazione con Anci Toscana e con i Comuni di Livorno, Poggibonsi e Firenze, ha un formato itinerante che toccherà le tre aree vaste della Toscana. Avvia un percorso di ascolto e confronto che coinvolgerà amministratori pubblici, cittadini attivi, associazioni, terzo settore e comunità locali.
“Sui beni comuni, la Toscana può già contare su un importante patrimonio di esperienze: una legge regionale dedicata, quasi mille patti di collaborazione e 54 Comuni che hanno adottato regolamenti sull’amministrazione condivisa dei beni comuni, attraverso i quali cittadini e istituzioni hanno sperimentato nuove modalità di cura e valorizzazione del patrimonio collettivo”, sottolinea la vicepresidente Mia Diop, che ha la delega ai beni comuni.
“L’obiettivo del Forum – spiega – è mettere in rete le esperienze, far emergere le difficoltà incontrate nei territori, valorizzare le buone pratiche e individuare strumenti che rendano l’amministrazione condivisa sempre più semplice, accessibile e diffusa. Sarà anche l’occasione per un bilancio dell’attuazione della legge 71/2020, raccogliendo dai territori indicazioni per migliorarla. Costruiamo dal basso nuove prospettive per le politiche regionali, riconoscendo nella partecipazione attiva delle persone una risorsa fondamentale per la qualità della vita, la coesione sociale e il futuro delle comunità”.
La prima tappa si terrà dalle 9,30 proprio in un luogo divenuto esperienza di valorizzazione partecipata grazie all’impegno dell’associazionismo locale: le Terme del Corallo a Livorno. La giornata, dal titolo La Toscana dei beni comuni e il coraggio dell’amministrazione condivisa, é rivolta in particolare ai territori di Livorno, Lucca, Pisa e Massa-Carrara. Si aprirà con i saluti istituzionali della vicepresidente e assessora ai beni comuni Mia Diop e del sindaco di Livorno Luca Salvetti, insieme ai rappresentanti delle realtà impegnate nella valorizzazione delle Terme del Corallo. A seguire l’intervento di Pasquale Bonasora, presidente di Labsus, sulle esperienze di amministrazione condivisa in Italia e in Toscana e sul quadro normativo. Parteciperà anche Libera Camici, vicesindaca e assessora ai beni comuni di Livorno, sul tema del coraggio dell’amministrazione condivisa.
Ogni appuntamento del Forum prevede due tavoli di lavoro in cui amministratori, dipendenti pubblici, cittadini, associazioni e realtà del territorio potranno confrontarsi sulle esperienze maturate e sulle prospettive future. Le proposte emerse saranno presentate in plenaria e contribuiranno a definire gli indirizzi delle future politiche regionali.
Dopo Livorno, il Forum farà tappa a Poggibonsi il 14 novembre, con un confronto su difficoltà, opportunità e nuove prospettive per i beni comuni, e a Firenze l’11 dicembre, dedicata a ambiente, welfare di comunità e sfide future.
La partecipazione è aperta ad amministratori, dipendenti pubblici, cittadini, associazioni e a tutte le persone interessate.


