CAMPIGLIA MARITTIMA – Sul futuro delle energie rinnovabili e sull’individuazione delle aree idonee per gli impianti, Italia Nostra propone un confronto con i cinque Comuni della Val di Cornia. La sezione locale dell’associazione ha chiesto di collaborare con il tavolo sovracomunale tecnico-politico costituito dalle amministrazioni di Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta.
La proposta è stata avanzata dalla sezione Val di Cornia, d’intesa con il presidente di Italia Nostra Toscana Francesco Pratesi. L’obiettivo è mettere a confronto i criteri elaborati dall’associazione con quelli sui quali stanno già lavorando le cinque amministrazioni.
I Comuni hanno infatti avviato un percorso comune per arrivare a una proposta unitaria sulle aree idonee, da sottoporre alla Regione Toscana, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio, dell’agricoltura e delle caratteristiche del territorio.
“Non vogliamo sovrapporci al lavoro già svolto dai Comuni – spiega Alessio Albertoni, presidente della sezione Val di Cornia di Italia Nostra – ma mettere a disposizione un contributo che possa rafforzare il percorso già intrapreso”.
Secondo Albertoni esistono diversi punti di contatto tra il lavoro delle amministrazioni e le proposte portate avanti dall’associazione a livello regionale. “Crediamo quindi che sia arrivato il momento di trasformare questa convergenza in un confronto concreto”.
Italia Nostra Toscana sta lavorando infatti a una serie di criteri e correttivi sulla disciplina regionale delle aree idonee. Tra i punti indicati dall’associazione ci sono la tutela dei terreni agricoli di pregio, delle produzioni di qualità e del paesaggio rurale. La proposta punta inoltre a dare priorità, per l’installazione degli impianti, alle superfici già urbanizzate, industriali o comunque compromesse.
Un’impostazione che, secondo Italia Nostra, presenta diversi elementi in comune con il percorso intrapreso dai cinque Comuni, intenzionati a definire criteri omogenei per la Val di Cornia e a tutelare terreni fertili, aree agricole e qualità paesaggistica.
Il confronto sulle energie rinnovabili dovrebbe quindi servire a integrare il lavoro già avviato dalle amministrazioni, senza sostituirsi al tavolo sovracomunale.
“Vorremmo che la Val di Cornia – prosegue Albertoni – possa presentarsi alla Regione con una posizione ancora più forte perché costruita attraverso il confronto tra le amministrazioni e le realtà associative che operano sul territorio”.
Per questo Italia Nostra ha proposto un incontro operativo con il tavolo dei cinque Comuni, al quale parteciperebbero anche la sezione regionale e quella della Val di Cornia.
L’obiettivo indicato dall’associazione è arrivare a un documento condiviso da portare nel confronto con la Regione Toscana, cercando un punto di equilibrio tra lo sviluppo delle energie rinnovabili, la transizione energetica e la tutela dell’agricoltura e del paesaggio della Val di Cornia.


